Il ritorno dal ritiro di Pieve di Cadore segna l'inizio di una nuova stagione per il Padova, che si prepara ad affrontare la Serie B con rinnovate ambizioni. A fare il punto della situazione è Lorenzo Crisetig, capitano della squadra veneta, che in una recente intervista ha delineato gli obiettivi e le sensazioni del gruppo dopo le settimane di preparazione estiva.
L'entusiasmo dell'ambiente patavino si riflette chiaramente nei numeri degli abbonamenti, che hanno già superato quelli della scorsa stagione in tempi record. Un dato che testimonia il forte legame tra squadra e tifoseria, elemento che Crisetig considera fondamentale per il percorso che attende il club.
«I tifosi ci hanno ribadito la loro vicinanza, come è stato l'anno scorso. Sta a noi doverseli tenere stretti», ha dichiarato il centrocampista, sottolineando l'importanza del sostegno del pubblico. «Siamo contenti di avere superato la quota abbonati dell'anno scorso in soli due giorni, è motivo di orgoglio pensare di essere partiti con 1400 tifosi in casa, ed aver concluso con 3000 persone in trasferta a Trieste».
La crescita del seguito rappresenta un segnale incoraggiante per una squadra che punta a costruire le proprie fortune principalmente tra le mura amiche. «Dovremmo costruire la nostra salvezza all'Euganeo, contando sui nostri tifosi», ha evidenziato Crisetig, delineando una strategia chiara per affrontare le difficoltà del campionato cadetto.
Il periodo di preparazione in Cadore ha lasciato sensazioni positive nel gruppo, con il capitano che ha mostrato soddisfazione per il lavoro svolto. «È stato un bel ritiro, abbiamo un'identità di gioco, c'è grande entusiasmo e voglia di mettersi a disposizione», ha spiegato, lasciando intendere come la squadra abbia trovato una propria dimensione tattica e mentale.
Il discorso si è inevitabilmente spostato sui cambiamenti che hanno caratterizzato l'estate del Padova, con diversi addii che hanno segnato la fine di un ciclo. «È sempre brutto salutare compagni di squadra ed amici con cui hai condiviso il percorso», ha ammesso Crisetig, riferendosi ai giocatori che hanno lasciato il club dopo la promozione.
Guardando alla nuova Serie B, il capitano non nasconde le difficoltà che attendono la squadra, pur mantenendo un atteggiamento combattivo. «Livello molto alto, saremo una squadra che se la giocherà con le altre», ha affermato, consapevole della competitività del torneo ma fiducioso nelle possibilità del gruppo.
Particolare attenzione è stata riservata al derby con il Vicenza, avversario storico che il Padova ha già affrontato in Coppa Italia. «È stata una lotta dura, giocare in Coppa Italia deve aiutarci ad amalgamarci insieme ai nuovi velocemente», ha commentato Crisetig, vedendo nell'impegno coppa un'opportunità per accelerare i processi di integrazione dei nuovi acquisti.
Tra i volti nuovi che hanno colpito maggiormente il capitano spicca Daniele Baselli, centrocampista di esperienza che porta in dote un curriculum di tutto rispetto. «Abbiamo giocato insieme in nazionale, mi ha fatto piacere ritrovarlo, il curriculum parla per lui, l'ho trovato bene con voglia di rilanciarsi», ha rivelato Crisetig, evidenziando l'importanza dell'innesto per gli equilibri della squadra.
Altro nome su cui si concentrano le aspettative è quello di Bacci, giovane promettente su cui il capitano preferisce mantenere un profilo cauto ma ottimista. «Non voglio sbilanciarmi, è bravissimo, ha la testa giusta e può arrivare a grandi livelli», ha dichiarato, lasciando trasparire fiducia nelle potenzialità del ragazzo.
La preparazione estiva non è stata priva di inconvenienti, con alcune amichevoli saltate che hanno costretto lo staff tecnico a rivedere i piani. «Abbiam recuperato giocando tra di noi, la competitività è alta anche nelle partite in famiglia ed il livello è alto», ha spiegato Crisetig, sottolineando come il gruppo abbia saputo adattarsi alle circostanze mantenendo alta l'intensità degli allenamenti.
Sul fronte mercato, il capitano ha mantenuto una posizione netta riguardo al proprio futuro, nonostante le sirene provenienti da altre piazze. «Non ho parlato con la società, ho ricevuto offerte, ma non vedo motivo di cambiare, sono capitano e non vedo l'ora di iniziare», ha affermato con decisione, confermando la propria volontà di rimanere a Padova.
L'intervista si è conclusa con una riflessione personale sul percorso che ha portato Crisetig a vestire nuovamente la maglia biancoscudata. «Il mio primo obiettivo quando sono arrivato era tornare in B, con la Reggina non ho potuto più farlo, ora arriva per noi la parte più dura e più divertente», ha dichiarato, evidenziando come il ritorno in Serie B rappresenti il coronamento di un sogno e l'inizio di una nuova sfida.
Le parole del capitano delineano un Padova consapevole delle proprie forze ma anche delle difficoltà che lo attendono. La fiducia riposta nei tifosi, l'identità di gioco acquisita durante il ritiro e l'entusiasmo del gruppo rappresentano le fondamenta su cui la squadra veneta intende costruire una stagione di crescita e consolidamento nella categoria superiore.
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