Il futuro dello stadio Romeo Menti entra in una fase cruciale per garantire alla Juve Stabia una casa all'altezza delle sfide professionistiche. L'attuale superficie di gioco ha ormai esaurito il proprio ciclo vitale e la necessità di un intervento strutturale è diventata l'assoluta priorità per l'amministrazione comunale. Il sindaco Luigi Vicinanza e la giunta di Palazzo Farnese hanno tracciato una strategia chiara per evitare che le lungaggini burocratiche possano compromettere l'inizio della prossima stagione sportiva tra le mura amiche.

L'obiettivo principale della manovra amministrativa è quello di procedere con una corsia preferenziale per quanto riguarda il terreno di gioco. Per accelerare i tempi, il Comune ha deciso di separare i lavori relativi al manto sintetico dal più vasto e complesso piano di riqualificazione complessiva dell'impianto, che beneficia di un finanziamento regionale da cinque milioni di euro. Questa scelta tecnica permetterà di focalizzare risorse e iter autorizzativi esclusivamente sul rettangolo verde, con l'ambizione di approvare il progetto esecutivo e lanciare il bando di gara entro la fine di marzo.

L'operazione finanziaria per il solo rifacimento del campo prevede uno stanziamento di 806mila euro. Non si tratterà di un semplice restyling estetico, ma di una trasformazione tecnologica profonda che prevede diverse fasi operative. Il cronoprogramma include la rimozione integrale della superficie installata nel 2017, seguita da un livellamento micrometrico del sottofondo. Successivamente verrà posato un innovativo strato isolante su cui poggerà il tappeto sintetico di ultimissima generazione, progettato per ricevere l'omologazione necessaria a ospitare tutte le principali competizioni internazionali.

L'urgenza di questa pianificazione nasce dalla volontà di scongiurare il rischio di un nuovo "esilio" forzato, scenario già vissuto in passato dalla tifoseria stabiese. Nel 2017, infatti, l'inizio tardivo dei cantieri costrinse la squadra a migrare verso altri impianti, rientrando a Castellammare solo a campionato inoltrato. In un contesto competitivo come quello della Serie B, trovare stadi alternativi a norma è estremamente difficile, dato che le strutture idonee sono limitate e spesso soggette a restrizioni legate all'ordine pubblico.

Le scadenze federali per l'iscrizione al prossimo torneo sono rigide e non ammettono passi falsi. I criteri infrastrutturali rappresentano una condizione inderogabile e le deroghe vengono concesse dalla Lega solo se esistono progetti già approvati e cantieri effettivamente avviati. In quest'ottica, l'attività dei funzionari comunali in queste settimane diventa determinante per assicurare che la Juve Stabia non debba iniziare la sua avventura lontano dal proprio pubblico, come accaduto anche nella scorsa stagione.

Parallelamente alla questione del manto erboso, resta in piedi il progetto di ammodernamento globale dello stadio finanziato dalla Regione Campania. Il piano punta a trasformare il Menti in una struttura moderna, sicura e priva di ostacoli. Gli interventi previsti includono la rimozione delle vecchie barriere in ferro per offrire una visibilità migliore, la climatizzazione dei locali tecnici e dei vari uffici interni, oltre a un programma completo per l'abbattimento delle barriere architettoniche che renderà l'impianto totalmente accessibile a tutti i sostenitori.

Sezione: Serie B / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 14:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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