Un'autentica dimostrazione di forza. Il Bisceglie archivia con autorità la pratica DB Rossoblù Città di Luzzi e stacca il pass per le semifinali della Coppa Italia Dilettanti 2025-2026. Al "Ventura", la formazione stellata ha dominato il quarto di finale di ritorno imponendosi con un perentorio 5-0 che non lascia spazio a interpretazioni, ribaltando lo 0-0 maturato nella gara d'andata disputatasi in Calabria.
La qualificazione proietta il club pugliese tra le quattro migliori compagini del torneo nazionale riservato alle formazioni di quinta serie. Ad attendere gli uomini di mister Pino Di Meo ci sarà la Boreale di Roma, che ha avuto la meglio sul Venafro grazie alla vittoria per 1-0 conquistata in casa e al pareggio per 1-1 ottenuto nella sfida di ritorno in terra molisana.
Sin dalle battute iniziali, il Bisceglie ha impresso un ritmo elevatissimo alla contesa, mettendo sotto pressione gli avversari calabresi con un pressing asfissiante. L'approccio aggressivo produce i primi frutti al quarto d'ora: una verticalizzazione fulminea trova Lopez in profondità, l'attaccante nerazzurro penetra in area di rigore dove viene steso dall'estremo difensore Corno in uscita disperata. Il direttore di gara Airighi Colombo di Legnano non ha esitazioni e indica il dischetto. Dal penalty si presenta Vito Lavopa, che con assoluta freddezza spiazza il portiere avversario portando i suoi in vantaggio.
Il raddoppio non si fa attendere. Dopo appena dieci minuti, sugli sviluppi di una punizione battuta dalla tre quarti, si erge più in alto di tutti Manuel Gonzalez: lo stacco aereo del difensore è imperioso e il pallone si infila in rete senza possibilità di replica per la retroguardia ospite.
Ma la squadra stellata non si accontenta e al 38' confeziona il terzo gol con una trama offensiva di pregevole fattura. Lavopa e Visani confezionano sulla corsia mancina una combinazione che permette al secondo di crossare rasoterra verso il centro dell'area: ad attendere il pallone c'è Peppe Lopez, che da distanza ravvicinata non può sbagliare e firma il 3-0 con cui le formazioni rientrano negli spogliatoi.
La pausa non modifica l'inerzia dell'incontro. Il Bisceglie riparte con la medesima determinazione mostrata nei primi quarantacinque minuti e dopo appena quattro giri di lancette cala il poker. Protagonista questa volta è Dammacco, che al termine di un'altra azione costruita con grande rapidità si presenta a tu per tu con Corno: il portiere della DB Rossoblù travolge l'avversario regalando ai nerazzurri il secondo calcio di rigore della serata. Dallo stesso dischetto si presenta il numero 21 stellato, che con glaciale sicurezza trasforma il penalty chiudendo di fatto ogni discorso qualificazione.
Al 15' della ripresa sembra arrivare anche la quinta marcatura: su sviluppo di un calcio piazzato battuto da Citro, Felice Taccogna insacca di testa, ma la posizione irregolare del numero 7 stellato convince il guardalinee a sventolare la bandierina, annullando la rete tra le proteste del pubblico.
L'ultima mezz'ora di gioco assume i contorni di una sgambata per entrambe le compagini, che non rischiano particolari sussulti pur mantenendo un discreto ritmo. Da segnalare un paio di occasioni interessanti: al 41' Cifarelli si vede negare il gol da una parata di Corno, mentre in pieno recupero è ancora Gonzalez ad andare vicino alla marcatura personale, trovando però l'opposizione provvidenziale di De Nisi che devia in corner.
Proprio quando tutto sembra ormai indirizzato verso il triplice fischio, arriva il quinto sigillo: al 94' Sene conquista il terzo rigore di giornata dopo essere stato atterrato in area, quindi si incarica personalmente della battuta realizzando il definitivo 5-0 che fa esplodere di gioia il pubblico del "Ventura".
Con questa prestazione maiuscola, il Bisceglie si guadagna meritatamente un posto tra le prime quattro d'Italia nella competizione nazionale di categoria. La doppia sfida semifinale contro la Boreale di Roma rappresenterà un banco di prova fondamentale per valutare le ambizioni degli stellati, che hanno dimostrato di possedere qualità tecniche, fisiche e mentali per ambire al traguardo finale.
La compagine nerazzurra ha sfoggiato un calcio propositivo e organizzato, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario attraverso transizioni rapide, pressing alto e cinismo sotto porta. I tre calci di rigore conquistati testimoniano inoltre la capacità di penetrare con continuità nell'area avversaria, mentre la solidità difensiva - evidente nel mantenere la porta inviolata sia all'andata che al ritorno - rappresenta un ulteriore punto di forza su cui costruire il cammino verso la finale.
L'appuntamento con la storia è ora fissato per le semifinali: il Bisceglie e i suoi tifosi sognano di proseguire questa straordinaria avventura nella Coppa Italia Dilettanti.
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