Dimenticate il calcio dei contratti milionari e delle pay-tv. Il mercoledì che si è appena consumato sui campi di provincia italiani profuma di erba tagliata, sudore freddo e sogni di gloria. I Quarti di Finale di Coppa Italia Dilettanti hanno emesso i loro verdetti, spietati e inappellabili. Sono rimaste in quattro. Quattro piazze, quattro tifoserie, quattro sogni appesi a un filo. Ma con una posta in palio che fa tremare i polsi: chi vince la Coppa, stacca il biglietto d'oro per la Serie D. Niente calcoli, niente logoranti playoff di fine stagione. Un passaporto diretto per il paradiso.
E le pretendenti che hanno strappato il pass per le semifinali hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per sedersi al tavolo delle grandi.
Se c'è una squadra che ieri ha lanciato un messaggio di onnipotenza a tutta la Penisola, quella è il Bisceglie di mister Di Meo. Dopo il rognoso pareggio dell'andata, in molti si aspettavano una gara di sofferenza contro la DB Rossoblù Città di Luzzi. Invece, il "Gustavo Ventura" è stato teatro di una vera e propria esecuzione sportiva: un 5-0 titanico, rotondo, spietato. Una prova di forza spaventosa che candida d'ufficio i pugliesi al ruolo di spauracchio assoluto del torneo.
Dall'altra parte del tabellone, avanza con il passo pesante della nobiltà decaduta l'Alessandria. Una piazza che fino a pochissimo tempo fa respirava l'aria del calcio professionistico e che ora cerca la risalita dagli inferi. Al "Moccagatta" i Grigi non hanno fatto sconti alla Juventina San Andrea: dopo il blitz dell'andata, hanno bissato con un chirurgico 2-1. Un messaggio chiaro: l'Alessandria vuole tornare a casa, nel calcio che conta, e vuole farlo dalla porta principale.
Ma la Coppa Italia è anche la terra degli eroi inattesi e delle battaglie di trincea. Ne sa qualcosa il K Sport Montecchio Gallo, autore dell'impresa più corsara di giornata. Andare a vincere 3-1 in trasferta nella tana del Nibbiano & Valtidone non è roba per cuori deboli. A scardinare le certezze emiliane ci ha pensato uno scatenato Torelli, la cui doppietta è già materiale da leggenda per i tifosi marchigiani. Il Montecchio c'è, è vivo e fa malissimo in ripartenza.
Completa il quadro delle semifinaliste la Boreale. I romani sono l'emblema della squadra operaia, quella che fa della resilienza la propria arte. Forti della vittoria di misura strappata all'andata, hanno alzato le barricate contro l'assalto del Venafro, strappando un 1-1 sporco, sofferto, ma dal peso specifico incalcolabile. Nel calcio non vince sempre chi domina, ma chi sa sopravvivere. E la Boreale ha dimostrato di avere sette vite.
Adesso, però, si fa sul serio. Gli accoppiamenti sono già scritti dal destino: il ciclone Bisceglie se la vedrà contro la rocciosa Boreale, mentre l'Alessandria incrocerà i guantoni con la mina vagante Montecchio Gallo.
Segnatevi queste date in rosso sul calendario: mercoledì 18 marzo (andata) e mercoledì 15 aprile (ritorno). Trenta giorni di apnea per decidere chi andrà in finale. Questo venerdì, 13 marzo, nelle segrete stanze della Lega Nazionale Dilettanti a Roma, l'urna deciderà chi avrà il vantaggio – spesso illusorio ma sempre ambito – di giocare il ritorno in casa.
La caccia alla Serie D è aperta. Quattro squadre, un solo trofeo. Che lo spettacolo abbia inizio.
Coppa Italia Dilettanti 2026 - Semifinali
Andata - mercoledì 18 marzo
Ritorno - mercoledì 15 aprile
Gli accoppiamenti:
Alessandria - K Sport Montecchio Gallo presso "Stadio Giuseppe Moccagatta" di Alessandria
K Sport Montecchio Gallo - Alessandria presso "Stadio Comunale G. Spadoni" di Montecchio di Vallefoglia
Bisceglie - Boreale presso "Stadio Gustavo Ventura" di Bisceglie
Boreale - Bisceglie presso "Stadio Don Orione" di Roma
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