La Juve Stabia centra il suo obiettivo. Nonostante la sconfitta casalinga contro il Frosinone, maturata ieri sugli sviluppi di un calcio d'angolo, i gialloblù conquistano matematicamente l'accesso ai playoff di Serie B, chiudendo la stagione regolare al settimo posto. Al Romeo Menti va in scena una serata dal sapore agrodolce: la soddisfazione per il traguardo raggiunto si mescola al rammarico per un risultato sul campo che ha negato alla squadra di Ignazio Abate una posizione ancora più favorevole in classifica.
Nel post-partita, il tecnico delle Vespe ha tracciato un bilancio della serata e dell'intera annata, alternando parole di elogio per i suoi uomini a considerazioni tattiche e uno sguardo proiettato già verso il prossimo impegno.
Le prime parole di Abate dopo il fischio finale hanno tradito sentimenti contrastanti. "Ho tanti pensieri, ma per prima cosa faccio i complimenti alla squadra", ha esordito il mister. "La nota positiva è che siamo matematicamente settimi, anche se dispiace: dopo una prestazione del genere, i ragazzi meritavano il sesto posto. Se lo meritava lo stadio, soprattutto perché la gente ci è molto vicina in questo momento particolare".
Il tecnico ha poi sottolineato come la qualità della prestazione offerta contro il Frosinone avrebbe meritato un epilogo diverso, individuando nella scarsa concretezza sotto porta il principale limite della serata. "Non posso chiedere di più ai ragazzi, se non di essere più precisi davanti alla porta, perché se segni la partita cambia." Un concetto, quello della mancanza di cinismo in zona gol, che Abate ha ribadito più volte nel corso della conferenza stampa, citando anche i due legni colpiti dalla sua squadra nel corso del match.
Il bilancio stagionale, però, rimane nettamente positivo agli occhi del tecnico. "Durante la stagione siamo cresciuti nei principi di gioco. Inizialmente abbiamo avuto qualche giro a vuoto, soprattutto in trasferta. Le prestazioni però ci sono sempre state, anche quando i risultati faticavano ad arrivare. Alla lunga, lavorando così, i risultati si raggiungono".
Abate si è quindi soffermato sulle scelte operate in campo, spiegando la logica dietro alcune mosse tattiche adottate per la sfida contro i ciociari. "Volevo giocare alto, ho cercato di alzare Carissoni sulla linea di centrocampo per lasciare più libero Cacciamani". Il mister ha poi distribuito elogi a diversi suoi interpreti: "Anche Maistro ha fatto un'ottima prestazione, così come Bellich, nonostante non fosse nella migliore condizione fisica. È un orgoglio allenare questi ragazzi".
Sul tema delle sostituzioni — finite al centro di alcune critiche per via del gol incassato immediatamente dopo i cambi — Abate ha difeso le proprie decisioni con convinzione. "Onestamente no", ha risposto a chi gli chiedeva se i cambi fossero arrivati tardivamente. "Era una partita in cui regnava l'equilibrio e giocarmi uno slot per fare un solo cambio non mi sembrava idoneo. Stavo valutando chi far uscire per non alterare il modulo, ma le sostituzioni erano già pronte prima del calcio d'angolo".
La sfida contro il Frosinone ha lasciato qualche preoccupazione sul fronte fisico. Due i giocatori usciti malconci: il portiere Confente e il centrocampista Correia. Sulle loro condizioni, Abate ha fornito aggiornamenti parziali. "Per Confente non so ancora, devo informarmi con lo staff medico e spero non sia nulla di grave. Per Correia, invece, credo si tratti solo di una distorsione e speriamo di recuperarlo per i Play Off".
La settima posizione in classifica impone alla Juve Stabia di affrontare il turno preliminare dei playoff lontano dalle mura amiche del Menti. Un fattore che, almeno sulla carta, potrebbe sembrare penalizzante, considerando le difficoltà mostrate dalla squadra in trasferta nel corso del girone d'andata. Abate, tuttavia, ha ridimensionato le preoccupazioni, facendo leva sul rendimento esterno mostrato nella seconda parte di stagione.
"Fino al girone di andata abbiamo faticato lontano dal Menti, è vero, ma nel girone di ritorno abbiamo sempre imposto la nostra partita anche fuori casa. Abbiamo acquisito maggiore consapevolezza. I nostri giovani si stanno adattando alla Serie B e ci vuole tempo".
Il tecnico ha poi identificato il principale margine di miglioramento in vista degli spareggi promozione, ricorrendo a un'espressione colorita: "Ora ci siamo, ma dobbiamo migliorare negli ultimi 16 metri: ci vorrebbe un po' di sana ignoranza e cinismo sotto porta." Un concetto che riassume plasticamente la necessità di trasformare in gol la mole di occasioni che la squadra riesce abitualmente a costruire. Abate ha anche lanciato un appello al pubblico stabiese, con la prima gara in programma a Modena: "Adesso andiamo a Modena fiduciosi, sperando di avere i nostri tifosi con noi: giocare in trasferta supportati da loro sarebbe bellissimo".
A margine delle considerazioni strettamente calcistiche, il tecnico ha voluto mettere un punto fermo sulle recenti vicende legate all'ambiente societario, invitando a non distogliere l'attenzione da ciò che conta davvero. "Non voglio più parlare delle questioni extra-campo, noi siamo gente di campo e basta". Parole nette, che chiudono ogni possibile polemica, accompagnate tuttavia da una visione ottimistica sul futuro del club. "Vedo un futuro molto positivo per il club; abbiamo due figure importanti all'interno della società e sono certo che il futuro sarà florido".
Castellammare di Stabia guarda quindi ai playoff con entusiasmo e determinazione. La Juve Stabia si presenta all'appuntamento con la consapevolezza di chi sa di poter competere, forte di un'identità di gioco ben definita e di un gruppo che, nel corso della stagione, ha dimostrato di saper crescere nei momenti decisivi.
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