Un rigore non battuto, una dichiarazione dell'allenatore e una replica affidata ai social. Bastano questi tre elementi per scatenare un caso all'interno del Pescara in cui milita Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli e della nazionale italiana.

Tutto nasce dalle parole pronunciate dal tecnico Gorgone nel corso della conferenza stampa post partita, dopo che il calcio di rigore non era stato battuto da Insigne. "Ci sono i rigoristi, poi chi se la sente li batte. Non posso intervenire dalla panchina su qualcosa che accade in mezzo al campo. Evidentemente Insigne non se la sentiva di tirarlo", aveva dichiarato l'allenatore, scaricando di fatto la responsabilità della scelta sul giocatore davanti a stampa e tifosi.

Parole che non sono passate inosservate, e che hanno spinto Insigne a intervenire pubblicamente attraverso i propri canali social con un messaggio netto. "Sinceramente sono basito dalle dichiarazioni apprese nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato", ha scritto l'attaccante, che ha poi allargato il ragionamento alle dinamiche interne al gruppo. "Chi vive lo spogliatoio ogni giorno sa bene che certe decisioni nascono in un contesto preciso, fatto di rispetto, responsabilità e dinamiche di squadra che meritano di essere comprese prima di essere giudicate pubblicamente".

Insigne ha quindi rivolto un pensiero alla tifoseria, manifestando preoccupazione per le possibili ricadute di questa vicenda sul rapporto tra squadra e supporters. "Mi dispiace leggere parole che rischiano di creare confusione tra noi e soprattutto tra voi tifosi, che meritate chiarezza e verità". Il messaggio si chiude con una professione di fede nei confronti del collettivo: "Da parte mia, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al primo posto, senza esitazioni".

La frattura tra giocatore e staff tecnico, almeno sul piano comunicativo, appare evidente. Gorgone aveva scelto di spiegare pubblicamente la mancata battuta del rigore attribuendola a un'assenza di volontà da parte di Insigne, senza entrare nel merito delle dinamiche che abitualmente regolano queste decisioni in campo. La replica dell'attaccante rivendica invece la complessità di tali scelte, invitando a non semplificare situazioni che, a suo dire, trovano la loro origine in un contesto di gruppo che non può essere letto dall'esterno.

Il caso alimenta ora il dibattito tra i tifosi e apre interrogativi sulla gestione interna dello spogliatoio.

Sezione: Serie B / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 13:45
Autore: Francesco Vigliotti
vedi letture