Il trionfo contro il Sant'Antonio Abate ha sancito l'apice di un percorso biennale che ha portato il Real Forio a vivere una delle pagine più gloriose della sua storia sportiva.
Mister Carlo Sanchez, visibilmente emozionato ma allo stesso tempo lucido nell'analisi, ha voluto ripercorrere i momenti chiave di un'annata che ha definito come la più bella della sua carriera.
«Andiamo con uno spirito felice e contento perché veniamo da un periodo molto bello. Credo che quella di sabato sia stata una delle giornate a livello sportivo più belle della mia vita», ha esordito il tecnico.
Secondo Sanchez, il successo non appartiene solo alla squadra, ma a un'intera comunità che ha saputo stringersi attorno ai colori biancoverdi nel momento decisivo.
«Oggi essere felici è poco, a volte non sappiamo nemmeno noi il termine per dimostrare tutta la contentezza e la felicità di questo momento», ha proseguito l'allenatore.
Nonostante l'obiettivo raggiunto, il tecnico pretende la massima serietà per l'ultima trasferta stagionale contro l'Albanova, che si disputerà sul campo di Cancello Arnone.
«Dobbiamo onorare il campionato nel migliore dei modi. Se la gente pensa che dobbiamo andare là a fare una scampagnata, si sbaglia di grosso», ha avvertito Sanchez con fermezza.
Il rispetto per la competizione e per le avversarie ancora in lotta per la salvezza resta un punto fermo della filosofia del mister, che vuole chiudere in bellezza.
«Affronteremo una squadra in piena lotta salvezza, ma per il rispetto del campionato dobbiamo onorare la gara. Vogliamo rimanere nell'imbattibilità esterna, per me conta tanto», ha puntualizzato.
Il gruppo ha risposto con entusiasmo anche durante gli ultimi allenamenti, dimostrando una coesione che è stata la vera marcia in più durante tutta la stagione.
«Oggi a fine allenamento sentivo i ragazzi dire che abbiamo corso tanto con divertimento. Questa per me è la vittoria e la dimostrazione di come andremo a giocare», ha rivelato Sanchez.
Il tecnico ha poi voluto sottolineare il lavoro oscuro e la dedizione mostrata in questi due anni e mezzo trascorsi all'ombra del Torrione, rivendicando i propri meriti.
«Ho la presunzione di dire che forse ho dato più di tantissime altre persone negli anni passati a Forio come allenatore, uomo e collaboratore», ha dichiarato con orgoglio.
La sua permanenza sull'isola non è stata priva di contrasti, ma Sanchez accetta ogni sfumatura del rapporto con la piazza come parte integrante del mestiere.
«Ho tanta gente che mi apprezza, qualcuno che mi odia e qualcuno che mi schifa, ma fa parte di un sentimento e di un percorso dove credo di aver dato tantissimo».
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al presidente Luigi Amato, descritto come l'artefice principale della serenità e della solidità del progetto societario.
«Averne presidenti come Luigi Amato è la fortuna di tanti addetti ai lavori. È una persona che ti permette di lavorare in tranquillità, è lui l'artefice principale», ha sottolineato il mister.
Riguardo al futuro e alla possibilità di guidare il Real Forio anche nella categoria superiore, Sanchez non chiude le porte, anzi rilancia con forza la sua candidatura.
«Dopodomani sono sulla panchina del Forio al 100%. Per il futuro dovete chiedere alla società, ma io ritorno in quella categoria non con voglia, ma con di più», ha chiarito.
La motivazione resta altissima, alimentata dalla consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante che può essere ulteriormente migliorato nel tempo.
«Se c'è l'opportunità sono ancora più motivato. Il calcio è tutto insicuro, ma io assolutamente sto bene qua e sento di poter dare ancora molto», ha concluso Sanchez.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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