Si è conclusa la prima fase del ritiro precampionato del Palermo, un periodo culminato con un’amichevole dominante, vinta per 9-0 contro la Rappresentativa Valle d’Aosta. Al termine dell’incontro, il tecnico rosanero Pippo Inzaghi ha tenuto la sua prima conferenza stampa, esprimendo un’ampia soddisfazione per quanto mostrato dalla sua squadra in questi primi, intensi giorni di preparazione.
L'ex attaccante ha evidenziato con forza come l’applicazione e l’impegno profusi dai suoi calciatori abbiano già prodotto risultati tangibili, ponendo basi solide per la stagione a venire. Sul fronte tattico, Inzaghi ha ribadito la sua predilezione per il modulo 3-4-2-1, un sistema che gli ha già garantito successi in passato e che i suoi uomini sembrano assimilare con rapidità. Nonostante ciò, il tecnico ha lasciato aperta la porta a eventuali modifiche e adattamenti nel corso del campionato, segno di una mentalità flessibile e pragmatica.
Durante l’incontro con i media, il mister ha rivolto un sentito ringraziamento alla dirigenza del club per gli innesti di spessore come Augello e Gyasi, sottolineando che l’arrivo di questi due giocatori di Serie A è solo l’inizio di un mercato che promette ulteriori sorprese. Inzaghi ha voluto rimarcare l’importanza intrinseca di vestire la maglia del Palermo, un concetto che desidera sia ben chiaro a ogni nuovo arrivato e che dovrebbe animare l’intera rosa per tutta la durata del campionato.
Interrogato sul reparto avanzato, Inzaghi ha espresso grande fiducia nei suoi attaccanti, citando non solo i nomi di punta come Brunori e Pohjanpalo, ma anche le promettenti presenze di Le Douaron e Corona, indicando la profondità e la qualità del reparto offensivo a sua disposizione.
Non sono mancate parole di profondo affetto e gratitudine nei confronti della tifoseria rosanero, definita «meravigliosi». Il tecnico ha riconosciuto il traguardo eccezionale dei 10.000 abbonamenti già sottoscritti, un dato che testimonia la passione e il legame indissolubile tra la squadra e i suoi sostenitori. Con visibile entusiasmo, Inzaghi ha rievocato l’indimenticabile accoglienza ricevuta durante la sua presentazione allo spiazzale del “Barbera”, descrivendola come un vero e proprio «bagno di folla» che gli ha riempito il cuore.
Un passaggio significativo della conferenza ha riguardato la valorizzazione dei giovani talenti. Inzaghi ha dichiarato senza mezzi termini di voler puntare molto sui ragazzi del vivaio, intenzionato a mantenerli stretti e a concedere loro il giusto spazio. Un caso emblematico è quello di Gomis, sul quale il tecnico si è espresso con chiarezza: se il giocatore riuscirà a ritrovare la piena forma fisica precedente all’infortunio, sarà considerato «un titolare» a tutti gli effetti.
Inzaghi ha esordito con una chiara dichiarazione di intenti: «Sono molto soddisfatto per l’atteggiamento generale in questi primi giorni di ritiro. La partita mi interessa poco. Le gambe facevano fatica a girare nel primo tempo. Il gruppo mi sta dimostrando grande attitudine al lavoro, sanno che dobbiamo faticare. Sono molto soddisfatto. Volevo vedere la risposta al duro lavoro ed è stata eccezionale. Abbiamo le carte in regola per fare qualcosa di positivo».
Parlando del modulo e del mercato: «Difesa a 3? Dobbiamo ragionare su tante cose. Il 3-4-2-1 mi ha dato soddisfazioni e i ragazzi lo conoscevano, ma non escludo di poter portare qualche novità. Cosa serve dal mercato? Intanto ringrazio la società perché sono arrivati due giocatori da Serie A. Spero che chi arrivi capisca cosa significhi indossare questa maglia. Mi auguro che questo atteggiamento si abbia fino alla fine del campionato».
L'allenatore ha ribadito l'importanza del lavoro fisico: «Dobbiamo lavorare tanto. Bisogna mettere tanta benzina sulle gambe se vogliamo fare un calcio in avanti e propositivo. Attitudine al lavoro molto buona finora. Giocare tanto fa bene. Domattina riposeremo e dalla Coppa Italia vogliamo partire forte per fare tante cose. Gilardino? Ci siamo fatti l’in bocca al lupo. Tutti sanno cosa ha rappresentato Pisa per me».
Riguardo la profondità del reparto offensivo, ha affermato: «Parliamo del Palermo che è la cosa più importante. In questi giorni ho visto che il gruppo è sano e sta bene insieme. Abbiamo Pohjanpalo e Brunori ma anche Le Douaron e Corona. Bisogna metterli nelle giuste condizioni».
Un passaggio significativo sui tifosi e le ambizioni del club: «In questi anni il Palermo è stato considerato tra le favorite ma non ha vinto. Per vincere la B bisogna essere i più forti in tutto, non bastano i nomi ma serve il gruppo. Siamo forti: abbiamo pubblico e società di altra categoria. È tutto nelle nostre mani. I tifosi ci riempiono il cuore, li ringrazio per gli abbonamenti. Sarà un privilegio giocare al “Barbera”».
Ha espresso la sua visione sulla gestione della rosa: «Io voglio 20 giocatori forti. Siamo contenti di avere questi 4 attaccanti ma anche il resto della rosa è forte. Per me è un privilegio scegliere su coppie di questa portata. Negli infrasettimanali cambio 5-6 giocatori: bisogna che tutti siano pronti. La mia presentazione? Vale più di 1000 parole. Quando mi ha chiamato il Palermo non ci ho pensato due volte».
Infine ha chiarito la sua posizione sui giovani: «Sui giovani ci puntiamo. Me li tengo stretti perché sono del Palermo e avranno spazio. Con Gomis sono stato chiaro: io l’avrei preso già gli anni passati. Lui sta bene e se torna ad essere quello prima dell’infortunio per me è un titolare».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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