Daniele Sebastiani, numero uno del Pescara, ha analizzato con fermezza il momento delicato della squadra dopo la recente battuta d'arresto maturata allo stadio Castellani.

Intervistato dal quotidiano Il Centro, il presidente ha espresso una fiducia incrollabile nei confronti del gruppo, nonostante l'amarezza per un risultato finale che poteva essere diverso.

«Ho visto una grande partita del Pescara dopo che siamo rimasti in 10. Abbiamo recuperato in maniera brillante e potevamo anche vincere» ha dichiarato il massimo dirigente biancazzurro.

Sebastiani ha poi puntato il dito su alcune disattenzioni individuali che sono costate care, definendo ingenuo il gol subito nel finale e preferendo non commentare l'episodio che ha coinvolto Letizia.

Nonostante la classifica attuale, il presidente non intende fare passi indietro sulla possibilità di mantenere la categoria, mostrandosi pronto a caricare l'ambiente in vista della ripresa.

«Ci credo al 100%. Quando torneranno i ragazzi andrò a dire che non devono abbattersi e che non ci fa paura nessuno» ha ribadito con forza Sebastiani ai microfoni della stampa.

Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato l'uso della tecnologia in campo, specialmente in merito all'espulsione di Acampora che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica.

Pur ammettendo che al monitor il fallo possa apparire da sanzione massima, il presidente ha sollevato dubbi sull'interpretazione dinamica del gioco e sulla mancanza di uniformità arbitrale.

«L’unica cosa che mi chiedo è che a noi spesso queste cose non succedono. Occorrerebbe un’uniformità di giudizio sul Var. Altrimenti, è meglio se torniamo come prima» ha sentenziato il dirigente.

Guardando al futuro immediato, la sfida di Reggio Emilia del prossimo 6 aprile viene vista come il primo di sei atti decisivi per determinare le sorti del club in questo finale di stagione.

Il calcolo per evitare le insidie della post-season è già stato tracciato, considerando anche il calendario delle dirette concorrenti che dovranno affrontarsi tra di loro in scontri diretti.

«Per me ne servono 12/13 per la salvezza diretta perché ci sono anche per gli avversari partite importanti e scontri diretti» ha spiegato Sebastiani definendo la quota necessaria.

Infine, un pensiero è stato rivolto alla tifoseria e al rammarico per la chiusura del settore ospiti a Empoli, invitando però la piazza a mantenere un comportamento corretto per evitare nuove sanzioni.

L'appello alla città è quello di sostenere i colori biancazzurri con il solito calore, evitando però intemperanze che possano danneggiare ulteriormente il percorso della squadra verso l'obiettivo minimo.

«Ai tifosi posso solo dire di fare come sanno fare bene a incitare la squadra. Sono i migliori. Ma le bombe carta lasciamole fuori» ha concluso il presidente del Pescara.

Sezione: Serie B / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 15:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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