Un sogno collettivo che si sta materializzando giornata dopo giornata. L'Athletic Palermo, attualmente al comando del Girone I di Serie D, vive un momento storico per la giovane società siciliana. A tracciare un bilancio dell'entusiasmante percorso stagionale è stato Antonio Cottone, vicepresidente del club, intervenuto durante il 'Palermo Football Meeting', evento organizzato da Conference403 presso 'La Braciera in Villa' in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Palermo e l'Università Lumsa.
Le parole di Cottone restituiscono il quadro di un'impresa nata quasi in sordina e trasformatasi in una cavalcata che tiene con il fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori. La società, guidata da un gruppo di undici soci, aveva fissato obiettivi decisamente più modesti all'inizio della stagione, puntando semplicemente alla permanenza nella categoria.
"È un sogno che stiamo vivendo assieme ai miei dieci soci. Siamo partiti per salvarci con una società giovanissima. Adesso siamo in vetta al nostro girone e speriamo di rimanerci. Siamo lì, ci divertiamo e non abbiamo pressioni", ha dichiarato il vicepresidente, sottolineando come l'assenza di aspettative eccessive abbia paradossalmente favorito il rendimento della squadra.
La strada verso un possibile approdo in Serie C passa attraverso sei gare cruciali, tra cui due scontri diretti che potrebbero rivelarsi determinanti per le sorti del campionato. Cottone non nasconde le difficoltà che attendono la formazione rosanero nelle battute conclusive della stagione regolare.
"Vorremmo che il sogno si realizzi: abbiamo sei gare e due scontri diretti. Saranno tutte gare complicate, se succederà non potremmo che essere contenti e se non succederà saremo comunque felici. Per il percorso fatto, per l'aver portato l'Athletic ad essere la seconda squadra della città e per aver dato spazio ai tanti giovani della città", ha aggiunto il dirigente, evidenziando come il risultato sportivo non rappresenti l'unico metro di giudizio per valutare l'annata.
Il radicamento territoriale e la valorizzazione dei talenti locali costituiscono infatti pilastri fondamentali del progetto Athletic Palermo. La scelta di puntare sui giovani della città ha permesso non solo di costruire un'identità forte e riconoscibile, ma anche di affermare il club come seconda realtà calcistica del capoluogo siciliano, un traguardo significativo in un contesto dove il Palermo FC domina tradizionalmente la scena.
Un elemento chiave del successo dell'Athletic viene individuato da Cottone nella figura di Giorgio Perinetti, professionista di lungo corso nel panorama calcistico italiano. Il dirigente, noto per la sua esperienza in diverse piazze di Serie A e Serie B, sta offrendo un contributo che va ben oltre le competenze tecniche.
"Perinetti? Al di là della persona meravigliosa che è ci sta dando tanto. Siamo undici imprenditori che si e no possiamo dedicare al club mezzora al giorno. Lui invece si sta spendendo anima e corpo e devo dire che se noi siamo dove siamo, con un budget limitato e senza sogni, vuol dire che si è lavorato per valorizzare quanto fatto. E questo è merito di Giorgio Perinetti", ha affermato il vicepresidente, rendendo merito all'apporto quotidiano del dirigente.
Le dichiarazioni di Cottone mettono in luce un aspetto spesso trascurato nel calcio dilettantistico e semiprofessionistico: la gestione societaria da parte di imprenditori che conciliano l'impegno sportivo con le proprie attività lavorative. La presenza di una figura come Perinetti, capace di dedicarsi a tempo pieno al progetto, rappresenta quindi un valore aggiunto fondamentale per sopperire ai limiti fisiologici di una compagine amministrativa composta da professionisti con altre occupazioni primarie.
Il riferimento a risorse economiche contenute sottolinea ulteriormente il carattere straordinario del cammino dell'Athletic Palermo. Competere ai vertici del girone senza disponibilità finanziarie importanti richiede necessariamente un'organizzazione efficiente, scelte oculate sul mercato e un lavoro sul campo capace di massimizzare il rendimento dei giocatori a disposizione.
L'approccio pragmatico ma al contempo ambizioso della dirigenza emerge chiaramente dalle parole del vicepresidente: la consapevolezza delle difficoltà si accompagna alla volontà di provarci fino in fondo, senza però trasformare l'obiettivo promozione in un'ossessione che possa generare tensioni controproducenti.
Nelle prossime settimane si deciderà il destino sportivo dell'Athletic Palermo. Gli scontri diretti con le dirette concorrenti saranno naturalmente i crocevia più delicati, momenti in cui la squadra dovrà dimostrare maturità e solidità per mantenere la posizione di vertice conquistata sul campo nel corso dei mesi.
Indipendentemente dall'epilogo finale, l'avventura della giovane società siciliana rappresenta già una storia di successo: partire con obiettivi minimi e ritrovarsi a giocarsi la promozione testimonia la bontà del lavoro svolto a tutti i livelli, dalla dirigenza allo staff tecnico, passando per i giocatori che hanno saputo interpretare al meglio le indicazioni ricevute.
Il calcio italiano, soprattutto nelle categorie inferiori, vive spesso di storie come questa: realtà nate dal basso, costruite con passione e competenza, capaci di stupire e di ritagliarsi spazi importanti grazie a progetti credibili e sostenibili. L'Athletic Palermo si candida ad essere uno dei casi più interessanti di questa stagione sportiva, un esempio di come la serietà gestionale e l'attenzione ai giovani talenti possano produrre risultati eccellenti anche in assenza di budget milionari.
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