Durante il 'Palermo Football Meeting', evento organizzato da Conference403 presso 'La Braciera in Villa' in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Palermo e l'Università Lumsa, l'agente Fabrizio Ferrari ha analizzato il percorso di alcuni suoi assistiti militanti nel Frosinone, autentica rivelazione del campionato di Serie B.

La compagine ciociara sta infatti conducendo una stagione di alto livello, inserendosi nella lotta per la promozione diretta in Serie A insieme a formazioni blasonate e con disponibilità economiche superiori come Venezia, Monza e Palermo.

Ferrari ha posto l'accento sulle decisioni che hanno caratterizzato la permanenza di diversi elementi della rosa al termine della scorsa stagione. "La conferma di Ghedjemis e dei fratelli Oyono a Frosinone è stata una grande scelta", ha dichiarato il procuratore, sottolineando come queste scelte tecniche si siano rivelate determinanti per l'andamento della stagione.

L'arrivo sulla panchina di Vincenzo Alvini ha rappresentato un momento di svolta per la squadra. "Con l'arrivo di Alvini c'è stata una rivoluzione, ma con ambizioni sempre molto alte", ha spiegato Ferrari, evidenziando come il cambio di guida tecnica non abbia significato un ridimensionamento degli obiettivi, bensì un rilancio delle aspettative.

Secondo il procuratore, l'elemento chiave del rendimento dei suoi assistiti risiede nella motivazione e nell'atteggiamento con cui hanno affrontato la stagione. "La voglia di essere una rivelazione in Serie B ha permesso ai ragazzi di esaltarsi", ha affermato Ferrari, identificando nella determinazione collettiva il fattore che ha consentito ai giocatori di esprimere il proprio massimo potenziale.

L'intervento di Ferrari si è poi concentrato sulla situazione contrattuale dell'esterno offensivo, figura di riferimento e capocannoniere della squadra ciociara. Interrogato sul recente rinnovo contrattuale del giocatore, il procuratore ha chiarito la natura dell'accordo: "Il rinnovo? Era un'opzione già presente nel contratto stipulato col Frosinone che era suo diritto esercitare".

La posizione del calciatore è stata oggetto di voci di mercato durante la finestra di trasferimenti di gennaio, periodo in cui diverse società avrebbero manifestato interesse. Ferrari ha però spiegato la volontà del suo assistito di proseguire l'avventura in maglia gialloblu: "Le voci di mercato su di lui a gennaio? Ci teneva a chiudere una stagione con la promozione. L'intenzione è stata questa del ragazzo".

Quanto alle prospettive future, il procuratore ha lasciato intendere che la situazione potrebbe evolvere al termine della stagione, con scenari differenti a seconda dell'esito del campionato. "L'intenzione è stata questa del ragazzo, con il Frosinone che potrebbe monetizzarne l'operazione in estate", ha concluso Ferrari, aprendo alla possibilità di una cessione redditizia per il club ciociaro una volta raggiunto l'obiettivo sportivo.

Le dichiarazioni dell'agente offrono uno spaccato interessante sulla gestione di una squadra che, partita senza i favori del pronostico, si è costruita un'identità forte basata sulla valorizzazione dei propri elementi e sulla creazione di un ambiente stimolante. La strategia del Frosinone appare chiara: puntare sulla continuità tecnica, sulla crescita individuale dei giocatori e su una progettualità di medio termine che consenta sia risultati sportivi immediati sia eventuali plusvalenze economiche.

Il caso analizzato da Ferrari rappresenta un modello virtuoso di gestione nel calcio contemporaneo, dove la combinazione tra scelte tecniche oculate, pianificazione contrattuale e motivazioni dei singoli elementi può generare risultati superiori alle aspettative, permettendo anche a club di dimensioni medie di competere con realtà economicamente più strutturate nella corsa alla massima serie.

Sezione: Serie D / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 12:45
Autore: Ermanno Marino
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