Al termine del combattuto match tra Trento e Union Brescia, l'allenatore della formazione ospite Eugenio Corini ha analizzato l'andamento della sfida in sede di conferenza stampa, soffermandosi sulle diverse fasi che hanno caratterizzato la gara.

«Bisogna dare merito agli avversari per una prima frazione di gioco disputata a ritmi elevatissimi: siamo andati in sofferenza a causa della loro intensità, arrivando costantemente in ritardo sulle seconde palle e incontrando enormi difficoltà nella gestione del possesso» ha dichiarato il tecnico dell'Union Brescia Eugenio Corini.

«Tuttavia, come ripeto spesso, all’interno di una singola gara si sviluppano più fasi distinte: nella ripresa abbiamo apportato gli opportuni aggiustamenti a centrocampo e la sensazione nitida era quella di poter portare a casa i tre punti» ha proseguito l'allenatore Eugenio Corini.

«Abbiamo costruito palle gol di notevole fattura, fermo restando il grande valore espresso dal Trento nei primi quarantacinque minuti. Nella fase di ripiegamento ci è mancato qualcosa, mentre in fase d'impostazione non siamo riusciti a servire con continuità i nostri referenti offensivi» ha spiegato Eugenio Corini.

«Eravamo pienamente consapevoli che la loro pressione forsennata non avrebbe potuto reggere per l'intera durata dell'incontro. Appena siamo riusciti a verticalizzare verso i nostri attaccanti, siamo sempre diventati pericolosi» ha sottolineato l'allenatore dell'Union Brescia Eugenio Corini.

«La qualità della nostra manovra è cresciuta esponenzialmente nel secondo tempo, tanto è vero che l'estremo difensore avversario è risultato essere il miglior giocatore della partita. Inoltre, direttamente dal terreno di gioco, l'intervento subito in area da Crespi mi è parso un calcio di rigore solare e del tutto indiscutibile» ha affermato Eugenio Corini.

«È fondamentale imparare a interpretare con maggior piglio l'avvio della contesa. Rimane un pizzico di rammarico per la mancata conquista del primato in classifica, poiché il nostro traguardo finale è ben definito. Affrontiamo rivali di primissimo ordine come Trento e Cittadella, ma siamo pienamente consapevoli del nostro reale potenziale» ha rimarcato il mister Eugenio Corini.

«Per quanto riguarda la disposizione arretrata, abbiamo impiegato una linea a quattro con Sina adattato sul binario laterale. Sapevamo che nel confronto uno contro uno avrebbero potuto crearci insidie, ma il ragazzo, pur gravato da una sanzione disciplinare, ha evidenziato una maturità fuori dal comune» ha proseguito Eugenio Corini.

«L'interpretazione della gara da parte di Pellegrini è stata eccellente, così come l'impatto a gara in corso garantito da Spagnoli. L'atteggiamento espresso nella seconda parte di gara mi rende estremamente appagato, anche perché non memoria di particolari pericoli creati dal Trento nel corso dei secondi quarantacinque minuti» ha concluso il tecnico dell'Union Brescia Eugenio Corini.

Sezione: Serie C / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 11:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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