Arriva una sconfitta casalinga tra le mura amiche per il Piacenza, superato dalla Virtus Verona. Al termine della sfida, l’allenatore degli emiliani Arnaldo Franzini ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni della stampa, sottolineando le difficoltà incontrate dalla squadra nell’arco dei novanta minuti.

«Non è tanto un discorso di under in campo, gli under se sono bravi e hanno fatto la categoria possono far bene. Sapevamo che era una squadra difficile da affrontare, tutti dietro la linea della palla e anzi anche molto schiacciati. Abbiamo fatto fatica soprattutto a trovare gli spazi e le giocate perché erano schiacciatissimi».

Il tecnico biancorosso si è poi soffermato sui momenti chiave della gara, evidenziando il rammarico per le occasioni da rete sprecate che avrebbero potuto cambiare l’inerzia del match.

«Quando l’abbiamo trovata finalmente con una gran giocata a fine primo tempo, poi abbiamo purtroppo sbagliato l’occasione che doveva aprire la partita. Abbiamo creato troppo poco prima e troppo poco dopo. Loro sono stati molto bravi e fisici in mezzo all’area, sono arrivati tanti cross e tanti corner ma le hanno respinte quasi tutte loro».

Un’analisi lucida e senza alibi, quella della guida tecnica piacentina, che ha evidenziato le imprecisioni commesse soprattutto sul piano della manovra e dell’impostazione.

«Non siamo stati bravi a cercare le giocate nel primo tempo, abbiamo sbagliato tante situazioni anche a livello tecnico. È chiaro che l’episodio a fine primo tempo è stato determinante perché la partita si poteva aprire e loro sarebbero stati costretti ad aprirsi. Invece entri nel secondo tempo, prendi gol subito e dopo diventa tutto più difficile».

Mister Franzini ha proseguito nell’esame tattico della sfida, mettendo in luce le problematiche riscontrate dai suoi uomini nel tentativo di scardinare il blocco difensivo avversario.

«Abbiamo creato troppo poco rispetto a quelle che erano le nostre partite fatte in questa stagione. Nel primo tempo abbiamo giocato quasi solo a destra e diventi poi prevedibile se non hai lo sbocco da entrambe le parti. Abbiamo messo molti palloni da destra anche nel secondo tempo ma non abbiamo mai avuto il guizzo o la giocata».

I tentativi dalla distanza e la scarsa incisività in zona gol restano i temi principali su cui la formazione emiliana dovrà lavorare in vista dei prossimi appuntamenti di campionato.

«Loro erano schiacciati dentro e ti concedevano il tiro da fuori, ma siamo stati poco precisi anche lì. Queste sono partite di questo campionato, contro squadre che si difendono con cinque difensori, tre centrocampisti, un trequartista e la punta. Sono giudizi che giustamente sono negativi».

Infine, l’allenatore del Piacenza si è proiettato verso il futuro immediato, parlando del momento complessivo del gruppo e delle indisponibilità dell’organico.

«Di cose particolarmente nitide non ce ne sono state, in area abbiamo fatto troppa fatica e ci è mancata proprio la giocata, il guizzo o il colpo di testa. Per la prossima partita non recupereremo nessuno, dobbiamo andare avanti. Siamo solo all’inizio del campionato, però non è una partita che ci lascia sereni».

Sezione: Serie D / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 08:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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