Il momento attraversato dal Guidonia Montecelio si fa sempre più cupo, con una striscia negativa che ha raggiunto le quattordici sfide consecutive senza riuscire a ottenere l'intera posta in palio. Dopo il recente scivolone interno contro la Sambenedettese, il direttore generale Fabrizio Lucchesi ha voluto fare il punto della situazione, partendo proprio dalla posizione della guida tecnica.

«Ginestra è l'allenatore di questa squadra, lo era nella giornata di ieri e continuerà a esserlo anche in quella di domani» ha dichiarato con fermezza il dirigente, pur ammettendo che nel mondo del calcio chi siede in panchina è costantemente sotto osservazione. Secondo Lucchesi, la crisi attuale non deve cancellare quanto di buono costruito in precedenza, ricordando che il gruppo di lavoro è lo stesso capace di raccogliere trenta punti durante la prima parte del campionato.

Il direttore ha poi analizzato il paradosso dei giudizi legati ai risultati, sottolineando come l'opinione pubblica passi facilmente dall'elogio alla critica feroce. «In questo sport, quando le cose vanno bene siamo considerati tutti competenti, mentre nei periodi di magra veniamo etichettati come dei somari» ha spiegato, invitando l'ambiente a ricercare soluzioni basate sulla riflessione lucida piuttosto che sull'istinto del momento.

Nonostante il ridimensionamento delle ambizioni, il dirigente ha speso parole d'elogio per il calore mostrato dalla piazza in un frangente così delicato. «L'apporto dei nostri sostenitori è fondamentale e sono convinto che, restando uniti a tutta la città, riusciremo a centrare la permanenza nella categoria, che oggi rappresenta il traguardo minimo obbligatorio» ha proseguito, riconoscendo che la rosa era stata inizialmente pensata per ben altri vertici della classifica.

Un passaggio significativo dell'intervista ha riguardato l'esordio sfortunato di Tounkara, espulso dopo soli venti minuti di gioco. Lucchesi ha voluto gettare acqua sul fuoco, precisando che «Tounkara non deve essere visto come il salvatore della patria, poiché nessuno vince i confronti da solo». Il DG ha attribuito il cartellino rosso a un eccesso di foga agonistica, rammaricandosi più per l'assenza forzata del giocatore nella prossima gara che per il gesto in sé.

L'analisi tecnica si è poi fatta più profonda, toccando corde psicologiche che sembrano bloccare i calciatori. «Esiste un sentimento che logora più del timore della sconfitta, ed è la paura di non riuscire a vincere» ha confessato il dirigente, rivelando di aver percepito questo disagio già a inizio ripresa. Tale fragilità mentale, secondo Lucchesi, è stata colta anche dagli avversari, che ne hanno approfittato per portare a casa il risultato.

Difendendo le scelte operate durante il mercato invernale, il direttore ha chiarito che l'obiettivo era fornire al tecnico maggiori opzioni tattiche, operazione complicata dall'infortunio improvviso di Bernardotto. «Cercare profili di alto livello l'ultimo giorno di trattative è quasi impossibile, perché i club non si privano dei pezzi pregiati e inserire elementi di valore inferiore ai nostri non avrebbe avuto alcuna logica» ha sottolineato con vigore.

A complicare maledettamente i piani della società è stata anche una sfortuna senza precedenti sotto il profilo medico. Da novembre a oggi si sono infatti registrati ben diciassette stop fisici, alcuni dei quali particolarmente gravi, che hanno costretto l'allenatore a gettare nella mischia i nuovi arrivati prima ancora che potessero assimilare i meccanismi tattici o recuperare una condizione atletica accettabile.

Questa concatenazione di eventi ha generato una confusione che ha finito per riflettersi sulla classifica e sul morale. «Ci siamo leggermente smarriti perché non eravamo pronti mentalmente a lottare per non retrocedere» ha concluso Lucchesi, assicurando però che la squadra non ha dimenticato come si gioca a calcio e che verrà fatto ogni sforzo possibile per uscire da questo tunnel nelle ultime sette giornate rimaste.

Sezione: Serie C / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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