Al termine del confronto agonistico disputato sul prato del San Vito - Marulla, il tecnico Federico Coppitelli si è presentato davanti ai microfoni della sala stampa per commentare la prestazione dei suoi contro i silani. L'allenatore ha esordito esprimendo un profondo rammarico verso chi sostiene economicamente e moralmente il club, non nascondendo l'amarezza per un risultato che pesa come un macigno sulla classifica e sul morale del gruppo.
«Mi dispiace per la proprietà e per i tifosi, siamo delusi per questa sconfitta», ha dichiarato il mister con estrema onestà. Nonostante il passivo, Coppitelli ha voluto salvare l'approccio iniziale della gara, ritenendo che la prima metà del match sia stata approcciata con il piglio giusto e con una qualità di gioco apprezzabile, al netto di alcune sbavature individuali che hanno poi condizionato l'andamento della sfida.
L'analisi tecnica si è spostata rapidamente sulla gestione dell'emergenza, un fattore che sta pesantemente limitando le scelte tattiche dello staff. Il tecnico ha evidenziato come le assenze abbiano svuotato reparti chiave, lasciando la squadra priva di riferimenti sia in fase offensiva che nel cuore della retroguardia. «A un certo punto ci siamo trovati senza attaccanti centrali e praticamente senza difensori», ha spiegato Coppitelli per sottolineare l'impossibilità di operare sostituzioni strutturali.
Secondo l'allenatore, la squadra ha cercato di dare fondo a ogni energia disponibile, ma la resistenza si è sgretolata sotto i colpi del logorio fisico e delle difficoltà psicologiche accumulate durante i novanta minuti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'infortunio di Butic, costretto a dare forfait per un problema al polpaccio, una defezione che ha privato il gruppo dell'ultimo terminale offensivo di ruolo rimasto.
«Sinceramente oggi è un momento difficile da analizzare. È un peccato visto che siamo crollati sia dal punto di vista fisico che mentale», ha proseguito il mister, aggiungendo però che la prestazione globale è apparsa superiore a quelle offerte nelle ultime uscite stagionali. Il tecnico non ha usato giri di parole per definire la gravità della situazione attuale: «Onestamente devo ammettere che è il momento più difficile di questa stagione».
L'unica speranza per una ripartenza concreta sembra essere legata al calendario e al rientro degli infortunati, con la data del 15 febbraio indicata come spartiacque per riavere finalmente la rosa al completo. Coppitelli ha auspicato che la frustrazione per i punti persi possa trasformarsi in una spinta motivazionale per i suoi calciatori. «Dobbiamo trasformare la rabbia in un grande sentimento», ha affermato, pur constatando che l'infermeria non accenna a svuotarsi.
In merito alla direzione di gara, il mister ha espresso dubbi sulla gestione dei cartellini, in particolare per quanto riguarda l'espulsione di Saco. Il tecnico ha difeso il proprio giocatore, ritenendo la prima ammonizione frutto di una valutazione errata basata più sulla stazza fisica del centrocampista che sulla reale entità del fallo. «Saco? Se gli tiriamo le orecchie, diventa il replay di Vano. Prima ammonizione discutibile, è grosso, ha saltato con le braccia aderenti al corpo», ha precisato.
Infine, Coppitelli ha voluto fare un richiamo al realismo, ammettendo che la squadra attuale non è più la stessa che aveva iniziato il percorso positivo mesi fa. La necessità ora è quella di cambiare registro mentale e guardarsi le spalle per evitare di essere risucchiati nelle zone più calde della graduatoria. «Ora bisogna trovare equilibri differenti. Ora dobbiamo guardare dietro e tornare a fare punti. Vogliamo uscirne presto», ha concluso il tecnico con fermezza.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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