Il momento buio della Fidelis Andria prosegue senza sosta, facendo registrare il terzo insuccesso di fila, il secondo da quando la guida tecnica è stata affidata a mister Lillo Catalano. La compagine azzurra è uscita sconfitta dal confronto con il Gravina, deciso da una prodezza balistica di Basanisi che ha gelato gli andriesi dalla lunga distanza. Nonostante il punteggio finale di 1-0, la gara ha mostrato una squadra ospite capace di produrre una mole di gioco importante, pur senza trovare la via della rete.
L'analisi del tecnico Catalano si sofferma proprio sulla qualità della manovra espressa dai suoi uomini, che hanno più volte centrato lo specchio della porta avversaria e colpito un legno con Gatto durante la seconda frazione di gioco. «Nel complesso la prestazione è stata buona e solo un episodio è riuscito a spostare l’equilibrio del match», ha spiegato l'allenatore a margine dell'incontro, sottolineando come la reazione allo svantaggio sia stata immediata e convinta, portando alla creazione di numerose palle gol.
Il rammarico più grande risiede nella gestione delle fasi finali della partita, dove la lucidità è venuta a mancare nel momento del massimo sforzo offensivo. Per il mister, la chiave per invertire la rotta risiede nella tenuta mentale e tattica lungo tutto l'arco della sfida, evitando cali di tensione che possono risultare fatali. «Peccato per gli ultimi minuti, nei quali non siamo riusciti ad incidere come avremmo potuto. Penso che serva mantenere l’equilibrio per tutti i 90 minuti», ha aggiunto Catalano.
Sebbene il tabellino finale lasci l'amaro in bocca, non mancano i segnali incoraggianti che il tecnico vuole valorizzare per compattare l'ambiente. In particolare, le prove offerte a centrocampo da Correnti e Barberini, schierati dal primo minuto, e il dinamismo mostrato dal nuovo acquisto Fangua una volta subentrato, rappresentano basi solide da cui ripartire. «Il risultato ci penalizza ancora, ma dobbiamo ripartire con la giusta compattezza per uscire da questo momento», ha ribadito con forza l'allenatore.
La situazione di classifica si fa però sempre più delicata, con l'Andria che vede ridursi il proprio margine di vantaggio sulla zona play-out a un solo punto. La sconfitta nello scontro diretto ha permesso al Gravina di accorciare pericolosamente, rendendo il prossimo impegno casalingo contro la Real Normanna una vera e propria finale anticipata per la salvezza. Il tecnico è consapevole del peso specifico che hanno i risultati in questa fase cruciale della stagione.
L'impatto di Catalano sulla panchina federiciana non è stato dei più semplici dal punto di vista dei punti raccolti, nonostante i progressi visti sul piano del gioco. «Sono qui da 15 giorni e iniziare con due sconfitte è davvero difficile. Gli aspetti positivi ci sono, ma ora dobbiamo lavorare con maggiore impegno per uscire da questo momento», ha confessato il timoniere azzurro, conscio che solo attraverso il sacrificio quotidiano si potrà ritrovare la via della vittoria.
Infine, un pensiero è stato rivolto al clima di tensione che si respira attorno alla squadra e alle proteste dei sostenitori andriesi, delusi dall'andamento recente del campionato. Il mister ha voluto leggere il malcontento come una manifestazione d'affetto verso i colori sociali, dichiarandosi certo di poter ribaltare la situazione. «Le contestazioni bisogna accettarle, anche perché si palesano per l’amore che i tifosi hanno per questa maglia», ha ammesso il tecnico con grande realismo.
La speranza è che il Degli Ulivi possa tornare a essere un fortino inespugnabile a partire dalla prossima domenica, trasformando i fischi in sostegno attivo per spingere i ragazzi verso l'obiettivo salvezza. «Sono convinto che nel momento in cui i risultati torneranno ad essere positivi i ragazzi riceveranno applausi», ha concluso Catalano, lanciando un messaggio di fiducia a tutto l'ambiente azzurro per la volata finale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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