Il cammino della Vigor Senigallia sbatte contro il muro della capolista. Dopo aver inanellato ben sette risultati utili consecutivi, la formazione marchigiana è costretta ad alzare bandiera bianca sul prato del "Bonolis" di fronte a un Teramo spietato e trascinato da un protagonista assoluto. Il 3-1 finale, maturato nell'ambito della ventiduesima giornata del campionato di Serie D, premia la forza d'urto della prima della classe, ma non intacca quanto di buono costruito finora dagli uomini di Aldo Clementi, che restano pienamente in corsa per un piazzamento nobile, stazionando a quota 34 punti, a ridosso della griglia play-off.
La contesa si è di fatto risolta in un avvio di gara folgorante, dove la difesa rossoblù non è riuscita a trovare le contromisure necessarie per arginare lo strapotere offensivo abruzzese. Nonostante un Novelli monumentale nelle primissime battute, autore di interventi prodigiosi che avevano illuso gli ospiti, il fortino marchigiano è crollato sotto i colpi di Njambe. Al 3' il numero 94 teramano ha sbloccato l'incontro con un inserimento perfetto, freddando il portiere con un tocco chirurgico sul primo palo. Passano solo centoventi secondi e il copione si ripete: al 6' Njambe svetta più in alto di tutti e, questa volta sul secondo palo, infila di testa la rete del raddoppio.
La Vigor Senigallia, stordita dal tremendo uno-due, non ha avuto nemmeno il tempo di riorganizzare le idee che al 17' è arrivato il colpo del definitivo k.o. Un contropiede fulmineo orchestrato dai padroni di casa ha messo ancora una volta Njambe in condizione di colpire, permettendogli di firmare una tripletta storica e di mandare in archivio la pratica con largo anticipo. Sotto di tre reti dopo meno di venti minuti, i ragazzi di Clementi hanno provato a reagire con orgoglio, cercando di ricucire le trame di gioco e di riaprire una partita che appariva ormai compromessa, ma la retroguardia abruzzese ha retto l'urto senza troppi affanni fino all'intervallo.
Nella seconda frazione di gioco la Vigor ha mostrato segni di risveglio, riuscendo a accorciare le distanze già al 48'. Una conclusione velenosa di De Feo ha costretto Grillo a un intervento difficoltoso, favorendo il tap-in vincente di Braconi che ha riacceso una piccola speranza nel clan rossoblù. Tuttavia, ogni velleità di rimonta è tramontata definitivamente al 59', quando Beu è stato spedito anzitempo negli spogliatoi con un rosso diretto per una trattenuta giudicata da ultimo uomo. Rimasta in inferiorità numerica, la squadra di Senigallia ha continuato a lottare con coraggio, ma il Teramo ha gestito il possesso palla e i ritmi della sfida con la maturità tipica della grande squadra, conducendo in porto un successo che ne consolida la leadership in vetta al girone.
TERAMO-VIGOR SENIGALLIA 3-1 TERAMO: Grillo, Pierantonio, Angiulli, Sereni, Alessandretti, Salustri (65’ Costanzi), Pavone (75’ Mariani), Bruni, Botrini, Borgarello Vitali (86’ Maiga Silvestri), Njambe (75’ Persano). All. Pomante
VIGOR SENIGALLIA: Novelli, Tomba, Braconi (76’ Shkambaj), De Feo, Magi Galluzzi (46’ Caprari), De Marco (68’ Parrinello), Urso, Beu, Tonelli (56’ Subissati), Grandis, Alonzi. All. Clementi
ARBITRO: Tierno di Sala Consilinia RETI: 3’ Njambe, 6’ Njambe, 17’ Njambe, 48’ Braconi
NOTE: Espulso Beu al 59’
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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