Il verdetto del campo a Nola non lascia spazio a interpretazioni per Fabio De Sanzo, che ha analizzato con estrema lucidità la sconfitta per 3-1 rimediata dal suo Nardò. Il tecnico non ha cercato alibi, ammettendo fin dalle prime battute come il risultato sia stato la logica conseguenza di una prestazione che ha visto i suoi uomini arrivare costantemente in ritardo sui palloni vaganti, sovrastati da un avversario apparso più affamato e reattivo.
Secondo l'allenatore, nonostante ci sia stato un momento di equilibrio dopo il gol del pareggio che sembrava poter cambiare l'inerzia della sfida, la squadra non ha saputo dare continuità a quella fiammata. Proprio nel frangente in cui i granata avrebbero dovuto alzare il ritmo, è emersa invece una mancanza di brillantezza che ha finito per premiare l'organizzazione e la determinazione della compagine campana.
L'episodio che ha maggiormente indispettito il mister è stato il raddoppio subito allo scadere della prima frazione di gioco. «Il secondo gol incassato a pochi secondi dal riposo su una palla a nostro favore è lo specchio della nostra partita: non si possono subire reti con questa superficialità e con così poca grinta» ha sottolineato De Sanzo, evidenziando come l'atteggiamento mentale sia stato il vero tallone d'Achille della domenica.
Paradossalmente, l'allenatore ha accolto questo passo falso quasi con sollievo, vedendolo come un segnale d'allarme necessario per il prosieguo del cammino. «Sono quasi contento di questa sconfitta perché un po' di umiltà non guasta mai e ci ricorda che bisogna sempre dare il massimo» ha dichiarato con fermezza, lasciando intendere che il gruppo avesse forse smarrito quella fame che lo aveva contraddistinto nelle precedenti uscite.
Il tecnico ha escluso che dietro questo calo ci sia un fattore legato allo stress fisico o alla lunghezza del campionato, puntando il dito esclusivamente sulla voglia di vincere i duelli individuali. Quando si perde la cattiveria agonistica nei contrasti e si concedono regali agli avversari, la legge del calcio non perdona, e De Sanzo ha voluto che questo concetto fosse chiaro a tutto l'ambiente granata.
Un riconoscimento è andato anche al Nola, capace di sfruttare al meglio le corsie esterne e di mettere in difficoltà una difesa che, per necessità, era stata ridisegnata. Tuttavia, l'analisi del mister resta focalizzata sull'aspetto caratteriale: perdere è possibile, ma farlo senza mostrare la giusta attitudine è un qualcosa che l'ex tecnico dell'Acireale non è disposto ad accettare facilmente.
Questo incidente di percorso non deve essere archiviato con leggerezza, ma trasformato in energia positiva per affrontare le sfide imminenti. La rabbia per la prestazione incolore deve diventare la spinta per tornare a correre e "pedalare" con la stessa intensità di qualche settimana fa, soprattutto in vista dei prossimi impegni che vedranno il Nardò opposto alle corazzate del girone.
Il calendario mette ora i granata di fronte alla capolista, un appuntamento che cade nel momento più opportuno secondo De Sanzo. Sarà l'occasione ideale per dimostrare che il ko di Nola è stato solo un passaggio a vuoto isolato e per rialzare immediatamente la testa, ritrovando quella compattezza e quello spirito di sacrificio fondamentali per navigare nelle zone alte della classifica.
«Dobbiamo trarre le giuste conclusioni da questa brutta serata» ha ribadito in chiusura il tecnico, richiamando tutti all'ordine e alla responsabilità. Il messaggio è stato recepito: il Nardò deve ritrovare se stesso e la sua identità bellicosa per non vanificare quanto di buono costruito finora e per rispondere sul campo alle critiche nate dopo questa meritata sconfitta.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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