La Sambenedettese, per voce del suo presidente Vittorio Massi e dell’intero corpo dirigenziale, ha voluto indirizzare un messaggio diretto e profondo a tutta la cittadinanza, ai sostenitori e al territorio piceno. In un frangente della stagione segnato da criticità oggettive e da un cammino sportivo non privo di ostacoli, il club ha avvertito l'esigenza di confermare con forza il proprio attaccamento viscerale alla piazza, ribadendo che l'unione tra società e comunità rappresenta il pilastro fondamentale della storia rossoblù.

Proprio nel mezzo di queste turbolenze, il vertice societario ha deciso di trasformare il momento di crisi in un’opportunità di rilancio, chiedendo alla città un atto di coesione collettiva. L’invito di Massi è una vera e propria chiamata alle armi pacifica, volta a stimolare un rinnovato entusiasmo e una fiducia reciproca che permettano di affrontare le prossime sfide con uno spirito differente, basato sulla consapevolezza che la forza di una squadra risieda innanzitutto nel sostegno incondizionato della sua gente.

Un passaggio fondamentale della comunicazione ufficiale riguarda il chiarimento definitivo su quanto accaduto nelle settimane passate presso il centro sportivo Ciarrocchi. La società ha tenuto a precisare che ogni divergenza o incomprensione nata durante l'incontro con i rappresentanti del tifo organizzato è da ritenersi ormai acqua passata. Il confronto, pur se caratterizzato da toni accesi, è stato descritto come l'espressione di una partecipazione emotiva genuina che accomuna tutti i protagonisti.

Il club ha voluto inoltre inquadrare le reazioni del presidente Massi non come atti di chiusura, ma come manifestazioni di una passione viscerale. Il modo intenso e talvolta colorito con cui il patron vive il proprio incarico è, secondo la dirigenza, la prova tangibile di un amore smisurato per i colori della Sambenedettese. Si tratta di un legame che trascende il semplice ruolo professionale, affondando le radici in un senso di appartenenza che può portare a scambi vivaci ma sempre orientati al bene comune della squadra.

Il dialogo con la tifoseria viene dunque riaffermato come un valore centrale e irrinunciabile per la vita del club. La Sambenedettese guarda al futuro con la convinzione che la dialettica costante, anche quando si fa serrata, sia un segno di vitalità e di salute dell'intero ambiente sportivo. L’obiettivo dichiarato è ora quello di procedere lungo un cammino condiviso, dove il rispetto reciproco e la costruzione di un clima positivo facciano da traino per i risultati sul campo.

L'intero territorio è dunque invitato a stringersi attorno alla maglia, mettendo da parte le polemiche per focalizzarsi esclusivamente sul supporto ai calciatori. La dirigenza si dice certa che, ritrovando l'unità d'intenti, l'US Sambenedettese possa ritrovare anche la spinta necessaria per risollevarsi e onorare al meglio il prestigio della propria storia, spinta da quegli ideali di appartenenza che da sempre distinguono la tifoseria rossoblù nel panorama calcistico nazionale.

Sezione: Serie C / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 20:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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