Un epilogo insolito ma profondamente ponderato, figlio di una grandissima stima reciproca e della maturata consapevolezza di dover percorrere strade diverse. Il presidente del Crotone, Gianni Vrenna, ha voluto fare massima chiarezza sulla fine dell'avventura sulla panchina rossoblù di Emilio Longo, sviscerando i retroscena di una decisione non comune nel panorama calcistico attuale.

«Non è consueto un annuncio del genere, ma sentivamo la necessità di spiegare il motivo per cui, pur essendo coscienti di trovarci davanti un grande professionista con cui si è instaurato un rapporto così saldo e intenso, abbiamo razionalmente deciso insieme che, in questo difficile momento storico della società, questa sarebbe stata la scelta giusta per entrambi», ha subito voluto sottolineare il numero uno del club calabrese, evidenziando la totale trasparenza con cui si è giunti alla separazione definitiva.

Una scelta strategica che non cancella affatto l'altissimo profilo umano riscontrato fin dai primissimi colloqui intercorsi tra la dirigenza e la guida tecnica, un legame forte che è andato fin da subito ben oltre le dinamiche del rettangolo verde.

«Emilio Longo è stato scelto per come faceva giocare le sue squadre e per i buoni risultati, ma sin dalla prima volta che l’ho incontrato ho subito notato come l’uomo fosse ancor più unico dell’allenatore», ha proseguito Vrenna nel suo dettagliato elogio. «Una persona di valori rari, che ha saputo entrare in punta di piedi in azienda, in un momento molto delicato, e in famiglia».

Il cammino dell'allenatore è stato contraddistinto da ostacoli non indifferenti, superati però con una dignità e una dedizione al lavoro che hanno lasciato un segno indelebile nell'intero ambiente crotonese, specialmente alla luce delle complesse dinamiche dell'ultimo periodo.

«Penso che tutto il mondo rossoblù debba un ringraziamento a Emilio, per come si è fatto carico di tutta una serie di problematiche imprevedibili che si sono verificate nell’ultimo periodo e per come è comunque riuscito a raggiungere risultati sportivi in linea con gli obiettivi, in condizioni inimmaginabili all’inizio del percorso», ha rimarcato con forza il patron.

La conclusione di questo ciclo tecnico non rappresenta affatto una rottura traumatica o un addio definitivo, bensì un arrivederci carico di affetto e rispetto, con la speranza che le traiettorie professionali possano un giorno tornare a incrociarsi.

«Il nostro rapporto va certamente al di là della sfera calcistica e mi piace pensare che in futuro possiamo ritrovarci», ha infine concluso Gianni Vrenna, suggellando un congedo che resta unico nel suo genere per correttezza istituzionale e sincera gratitudine.

Sezione: Serie C / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 12:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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