La proprietà del Campobasso Football Club ha comunicato il conferimento dell'incarico di Direttore Generale a Giuseppe Praticò, professionista con un percorso manageriale di oltre trent'anni nel settore aziendale e della governance sportiva. La nomina, decisa dal Presidente Matt Rizzetta e dal Vicepresidente Nicola Cirrincione dopo colloqui articolati con il candidato, rappresenta una scelta motivata dalla ricerca di competenze trasversali capaci di coniugare esperienza imprenditoriale, conoscenza dell'ordinamento federale e visione strategica contemporanea della gestione calcistica.

In questa fase del progetto rossoblù, il Club individua in Praticò un responsabile chiamato a consolidare i risultati costruiti finora, innalzare gli standard organizzativi e condurre la crescita istituzionale della società con metodicità e competenza gestionale. La sua designazione si inscrive in una logica di strutturazione progressiva della macchina organizzativa campobassana.

Il nuovo Direttore Generale vanta una formazione professionale di ampio respiro. Praticò è abilitato dalla FIGC come Direttore Sportivo grazie alla qualificazione conseguita presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. Nel 2025 ha concluso il programma Executive Management del Calcio organizzato dalla FIGC in collaborazione con la SDA Bocconi School of Management, focalizzato su tematiche cruciali per il sistema calcistico contemporaneo quali sostenibilità, governance federale, pianificazione strategica, organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane e finanziarie.

Nel suo curriculum dirigenziale figurano responsabilità in ambito direzione generale, coordinamento della struttura societaria, interfaccia con organismi federali e istituzioni sportive, supervisione amministrativa e contabile, sviluppo commerciale, gestione degli accordi di sponsorizzazione, relazioni con stakeholder pubblici e privati, programmazione dell'attività sportiva e organizzazione dei processi interni. L'insieme di queste competenze, secondo la valutazione della società, risulta pienamente coerente con l'obiettivo di consolidare un'organizzazione sempre più strutturata, riconoscibile e sostenibile, nonché competitiva dentro e fuori dal campo.

Un aspetto saliente del profilo di Praticò risiede nel suo legame storico con il territorio reggino e la Reggina, un'appartenenza che il Campobasso FC accoglie con pieno rispetto. Come ribadito dalla proprietà rossoblù, la lealtà autentica verso le proprie radici non rappresenta un elemento limitante nell'esercizio di responsabilità professionali, bensì costituisce spesso il contraddistingno della serietà di chi ha frequentato il mondo calcistico con dedizione, rigore istituzionale e passione genuina.

Nel suo intervento di presentazione, il nuovo Direttore Generale ha espresso il proprio giudizio sul progetto che lo ha coinvolto. "Mi ha colpito la lungimiranza del progetto portato avanti dal Presidente Matt Rizzetta e dal Vicepresidente Nicola Cirrincione". ha dichiarato Praticò. Proseguendo, ha aggiunto: "Ho avuto modo di confrontarmi con loro in maniera intensa, parlando di calcio, organizzazione aziendale, valorizzazione delle risorse, sviluppo e prospettive future. Ho trovato una visione chiara, ambiziosa e molto avanzata rispetto al percorso che il Club vuole compiere".

Sulle motivazioni della sua scelta di accettare l'incarico, Praticò ha articolato il suo pensiero in termini che testimoniano consapevolezza della sfida intrapresa. "Quando mi è stata prospettata la possibilità di venire a Campobasso per contribuire a questa fase del progetto – ha proseguito – ho avvertito subito il peso e il valore della sfida. Non solo per gli orizzonti di crescita che la proprietà immagina per il Club, ma anche per ciò che Campobasso rappresenta nel calcio italiano. Ci sono piazze che non hanno bisogno di presentazioni, perché la loro storia parla prima di qualunque parola. Campobasso è una di queste".

Il tema della consapevolezza storica della piazza ricorre nelle considerazioni di Praticò, il quale ha sottolineato l'importanza del legame tra identità territoriale e appartenenza calcistica. "Sono un uomo legato alla mia terra e alla mia storia sportiva, e proprio per questo so riconoscere il valore delle piazze vere. Campobasso ha identità, passione, memoria e una tifoseria che conosce bene il significato dell'appartenenza. Per me è un onore essere al servizio di questo Club e di questa città".

Al termine dell'intervista, il Direttore Generale ha descritto l'atmosfera riscontrata nei primi giorni di permanenza nella città molisana e all'interno della struttura organizzativa. "Sono qui da qualche giorno e ho trovato un ambiente che mi ha colpito positivamente. La città è accogliente, a misura d'uomo, con persone cordiali e un clima che facilita il lavoro e le relazioni. Allo stesso tempo, dentro il Club ho trovato una squadra organizzata, professionisti seri, ruoli definiti e una struttura che lavora nella stessa direzione. Ed è questo l'aspetto più importante: qui tutti viaggiano verso un unico obiettivo, che si chiama Campobasso".

La nomina si colloca in una fase di consolidamento della strategia calcistica rossoblù, con l'obiettivo dichiarato di trasformare il Campobasso Football Club in un'organizzazione sempre più strutturata, sostenibile e competitiva nel panorama del calcio italiano. Il Club ha comunicato il proprio benvenuto al nuovo Direttore Generale, augurandogli proficuo svolgimento della propria attività.

Sezione: Serie C / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 21:35
Autore: Michele Caffarelli
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