Il Seravezza Pozzi Calcio ha ufficializzato la nomina di Marco Granaiola come nuovo Direttore Sportivo. Un ritorno, quello dell'ex capitano, che assume una valenza simbolica oltre che tecnica: Granaiola non indosserà più la maglia verdeazzurra, ma continuerà a rappresentarne i valori dall'altra parte della scrivania. Confermata, dunque, l'esclusiva targata NotiziarioCalcio.com.

Il legame tra Granaiola e il Seravezza è lungo e solido. Otto stagioni da calciatore, oltre 250 presenze, 27 reti e la conquista del campionato di Eccellenza sono i numeri che ne raccontano la carriera in maglia verdeazzurra. Per anni punto di riferimento del gruppo e capitano della squadra, ha lasciato un segno profondo nella storia del club e nell'affetto della tifoseria.

Ora la società ha scelto di puntare su di lui per guidare l'area sportiva, riconoscendo in Granaiola non soltanto le qualità umane e la conoscenza dell'ambiente, ma anche il bagaglio relazionale e professionale maturato in anni di militanza ai vertici del club.

Il presidente Lorenzo Vannucci ha spiegato le ragioni della scelta con parole dirette: «Dopo otto anni, oltre 250 presenze, 27 gol, la vittoria del campionato di Eccellenza e tanti successi conquistati sul campo, abbiamo deciso di affidare a lui questo ruolo per il suo grande attaccamento a questi colori e la voglia di fare bene. Negli anni ha dimostrato grandi capacità di leadership e ha maturato una vasta rete di rapporti e conoscenze che crediamo possano aiutarlo anche in questa nuova avventura».

Lo stesso Granaiola ha accolto la nomina con entusiasmo e senso di appartenenza: «Per me è un onore continuare il mio percorso con questi colori in una veste diversa. Seravezza è casa mia e farò tutto il possibile per contribuire alla crescita del club e al raggiungimento degli obiettivi futuri».

Tutta la famiglia verdeazzurra — presidente, dirigenti e staff tecnico — ha rivolto all'ex capitano i migliori auguri per questa nuova avventura professionale.

Sezione: Serie D / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 21:40
Autore: Michele Caffarelli
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