Il Livorno Calcio sta attraversando una delle fasi più promettenti della stagione. I toscani si sono progressivamente allontanati dalle zone pericolose della classifica, costruendo un percorso di crescita che ha sorpreso per solidità e continuità. A fare il punto sulla situazione è il presidente del club, Joel Esciua, che in un'intervista rilasciata ad Amaranta.it ha tracciato un quadro lucido delle ragioni dietro questa inversione di tendenza.

Nel racconto del numero uno amaranto, il protagonista assoluto di questa rinascita ha un nome preciso. "I meriti di questo bel momento del Livorno vanno attribuiti in primis al mister, che prima ancora del mercato di gennaio aveva cambiato la fisionomia della squadra", ha dichiarato Esciua. Una precisazione tutt'altro che casuale: il presidente tiene a sottolineare che il lavoro dell'allenatore Roberto Venturato aveva già prodotto effetti concreti prima ancora che la sessione invernale di trasferimenti aprisse i battenti. "Bisogna dire che già a dicembre Venturato aveva fatto vedere di essere in grado di trasformare il gioco e la mentalità dei nostri ragazzi", ha aggiunto il dirigente.

Il mercato di riparazione ha poi ulteriormente consolidato quanto seminato sul campo. "A Livorno il mercato di riparazione non ha mai storicamente portato a grandi miglioramenti, ma quest'anno, con l'arrivo di una serie di giovani promettenti e giocatori esperti, la squadra è stata concretamente rafforzata", ha spiegato Esciua. Una rottura con una tradizione poco incoraggiante, dunque, resa possibile da una pianificazione condivisa: "Gli innesti sono stati mirati, scelti insieme dal nostro direttore sportivo in sintonia con l'allenatore".

Tra i nuovi arrivi, uno in particolare sembra destinato a lasciare il segno. Alla domanda su Lorenzo Bonassi, Esciua non ha nascosto l'entusiasmo: "È un elemento importante che può dare un grande contributo al centrocampo e anche all'impostazione del gioco". Una pedina che si inserisce in una logica precisa, quella di affiancare qualità ed esperienza a un gruppo che stava già mostrando segnali di risveglio.

Il presidente guarda al futuro con fiducia, ma senza cedere all'euforia. "Siamo fiduciosi del gruppo che adesso abbiamo a disposizione e cerchiamo di goderci questo momento", ha affermato Esciua, aggiungendo però una nota di realismo che tradisce la consapevolezza del percorso ancora da compiere. "Sappiamo che da ora in poi sarà sempre più difficile in quanto tutte le squadre, a cominciare dalla Pianese che verrà a farci visita domenica, ci studieranno con grande attenzione".

Il riferimento alla Pianese, prossima avversaria nel turno casalingo, è rivelatore di un approccio attento e privo di ingenuità. L'effetto sorpresa, riconosciuto dallo stesso presidente come un fattore nelle ultime uscite, appartiene ormai al passato. "L'effetto sorpresa, se così si può dire, è sicuramente svanito dopo le ultime vittorie", ha ammesso Esciua. Eppure la sua lettura del momento non è affatto pessimistica: "Questo gruppo ha delle risorse infinite che dovevano solo essere sbloccate".

Parole che suonano come un manifesto programmatico, oltre che come una valutazione tecnica. Il Livorno sembra aver ritrovato identità e compattezza, e il presidente non si nasconde dietro l'ottimismo di circostanza: la costruzione di quanto si sta vedendo in campo è frutto di scelte ponderate, di un allenatore che ha saputo incidere sulla cultura del gruppo, e di un mercato finalmente capace di rispondere alle esigenze tattiche. Il cammino è ancora lungo, ma la direzione, per la prima volta da tempo, appare chiara.

Sezione: Serie C / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 13:15
Autore: Andrea Villa
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