Il tecnico del Bari Moreno Longo, intervenuto alla vigilia del delicato confronto con il Sudtirol, ha tracciato un bilancio accurato del lavoro svolto finora, soffermandosi in particolare sulla cronica difficoltà della squadra nel concretizzare la mole di gioco prodotta. L'allenatore ha voluto sottolineare come, al suo arrivo, la situazione offensiva fosse decisamente critica, con un gruppo che faticava enormemente anche solo a inquadrare la porta avversaria.
Analizzando l'evoluzione delle prestazioni, Longo ha evidenziato una crescita costante nel volume di tiri, pur riconoscendo che i risultati non hanno ancora premiato gli sforzi profusi. «Siamo tutti d'accordo che servano i gol per vincere. Quando siamo arrivati, la squadra era penultima per tiri in porta. Lo abbiamo analizzato e cerchiamo di dare degli input che aiutino la squadra», ha spiegato il mister ai giornalisti presenti.
Nonostante un avvio complicato, i segnali di ripresa sono stati visibili soprattutto nell'ultima uscita stagionale. Se contro Palermo e Mantova la pericolosità era stata limitata, la sfida contro lo Spezia ha mostrato un cambio di marcia evidente, sebbene sia mancata la precisione necessaria. «Con lo Spezia, hai calciato 21 volte, 7 nello specchio. Spero che il trend possa continuare e farsi più concreto», ha auspicato l'allenatore piemontese.
Il tema della scarsa vena realizzativa non riguarda però soltanto il reparto avanzato. Longo ha infatti richiamato all'ordine l'intero collettivo, sottolineando come la responsabilità della marcatura debba essere condivisa tra tutti i reparti, dalle incursioni dei quinti di centrocampo fino agli inserimenti dei difensori in occasione delle palle inattive, fondamentali per sbloccare le gare più equilibrate.
La dura realtà della classifica impone un'accelerazione decisa, poiché i numeri attuali riflettono fedelmente le difficoltà incontrate nel girone d'andata. «Le statistiche? Se le avessimo diverse, non saremmo penultimi in classifica. Serve trovare soluzioni e tutti devono dare una mano», ha dichiarato con franchezza il tecnico, ribadendo che la salvezza passa necessariamente attraverso una maggiore partecipazione corale alla manovra offensiva.
Oltre ai problemi in fase di finalizzazione, Longo ha posto l'accento sulla necessità di ritrovare una solidità difensiva che è parsa vacillare in alcuni momenti chiave. La perdita delle distanze tra i reparti ha spesso esposto la squadra a pericolose imbucate centrali che, a questi livelli, possono risultare letali e compromettere definitivamente l'esito di un match preparato con cura.
Il mister ha ammesso onestamente che il Bari sconta ancora un ritardo strutturale rispetto a formazioni che lavorano con lo stesso timoniere da molto più tempo. «Dobbiamo metterlo nel computo del fatto che non abbiamo un'identità forte e spiccata, rispetto alle altre che hanno mesi in più di lavoro», ha confessato Longo, individuando nella mancanza di una fisionomia definita il principale ostacolo attuale.
Tuttavia, il calendario fitto e l'urgenza di fare punti non permettono di attendere i tempi fisiologici di maturazione di un nuovo progetto tattico. Il tecnico ha respinto ogni possibile scusa legata ai ritmi serrati del campionato, puntando sulla tecnologia e sulla didattica rapida per colmare il gap con le rivali nel minor tempo possibile, cercando di ottimizzare ogni singola seduta.
«Il tempo necessario non sarà molto, giocando ogni tre giorni, e dobbiamo essere veloci. Ma non dev'essere un alibi: possiamo lavorare con video e spot per migliorare», ha concluso Moreno Longo, ribadendo la volontà di non concedere distrazioni a un gruppo che deve trovare nell'immediato la forza per risalire la china e abbandonare i bassifondi della graduatoria.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie B
Altre notizie
- 10:30 Sanremese, il pres. Masu a NC: «La mia annata più lunga. Stadio, obiettivi, futuro: vi svelo tutto»
- 10:15 Altamura guarda al futuro. Ninivaggi: «Servono strutture»
- 10:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone D di Serie D
- 09:50 Caos Ternana, mossa disperata di Gravina: incontro segreto per salvare il club
- 09:45 Catanzaro, Aquilani non cerca alibi: «Dobbiamo guardare dentro di noi»
- 09:35 Spal, l'ora della verità: i beni del club finiscono all'asta, ecco chi vuole i marchi
- 09:30 Calcio italiano nel baratro, Zoccali: «Inutile cambiare Presidente senza riforme. Rischiamo il collasso»
- 09:20 Campobasso, missione Perugia: torna Bifulco per blindare i playoff
- 09:15 Casarano, Di Bari: «Non penso a quello che può essere l'obiettivo»
- 09:05 Iscrizione a rischio e stadio negato: il Cosenza verso l'esilio forzato per la prossima stagione
- 09:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone C di Serie D
- 08:45 Iemmello si ferma: distorsione alla caviglia per il capitano del Catanzaro
- 08:41 Viali o Toscano? Ore caldissime al Massimino: ecco cosa sta succedendo
- 08:30 Tritium, il ds Pardeo a NC: «Un successo diverso, ora vogliamo consolidarci in D»
- 08:15 Crotone, Musso: «Divertirsi con entusiasmo, la parola magica del nostro cammino»
- 08:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone B di Serie D
- 07:45 Serie B 2026/2027: fissate le date ufficiali del prossimo campionato
- 07:30 Serie D: la classifica cannonieri globale dopo 31 giornate
- 07:15 Pro Patria, una vittoria che tiene vivo il sogno salvezza
- 07:00 Esordi precoci: i più giovani allenatori a sedersi su una panchina del girone A di Serie D
- 06:45 Serie B, fissato il calendario di playoff e playout: si parte il 12 maggio
- 06:30 Serie D, oggi tre recuperi di campionato. E venerdì c'è già il primo anticipo del week-end
- 00:30 Atletico Montalbano, Abatematteo: «Felice per il gol, ma serve reagire»
- 00:15 Angri, Tuosto invita tutti al Novi: «Sabato non sarà solo una partita»
- 00:00 Tricarico, Taccarelli: «Dobbiamo far gioire questo paese»
- 23:45 Champions League, il Barcellona sfiora l'impresa ma passa l'Atletico Madrid. Il PSG elimina il Liverpool
- 23:30 Conegliano, che numeri: ha fatto più punti di tutte nel girone di ritorno
- 23:15 Stadio Provinciale di Trapani, Antonini smentisce le voci: «Nessuna intenzione di riprendere l'impianto con la forza»
- 23:00 Viareggio Cup, il premio Olivieri raggiunge Kovac a Rijeka
- 22:45 Prato pronta ad agire per vie legali contro Nova Sicurezza e Stefano Tesi
- 22:30 Nissa-Savoia, sale la tensione. Iacona fa scudo a Giovannone: «Accuse ignobili, noi portatori di valori sportivi»
- 22:15 Catania, Viali è una furia: «Non sono venuto per pettinare le bambole, ora dobbiamo cambiare registro»
- 22:00 Treviso, il leader silenzioso Gucher: «La serie C è il primo mattone»
- 21:45 Destini incrociati e calcoli salvezza: le ultime speranze di Foggia, Siracusa e Trapani
- 21:30 La Lucchese torna in Serie D e Vasco Rossi si congratula: «Kom-plimenti»
- 21:15 Modena, operazione lampo per Chichizola: ecco i reali tempi di recupero
- 21:00 Chieti: stagione finita per il pilastro della difesa. Raccolta fondi: sfiorata quota 4000 euro
- 20:45 Nissa da record: il traguardo storico che fa sognare un'intera città
- 20:30 Stop forzato per Nicolò Lari: la nota della Vis Pesaro
- 20:15 Riscatto Fidelis Andria: due nomi nuovi trascinano la squadra alla gloria
- 20:00 Senza casa e senza futuro? Il dramma dello stadio Provinciale scuote il Trapani
- 19:45 Papu Gomez sotto i ferri: tegola per il Padova, ecco quanto dovrà stare fermo
- 19:35 ACR Messina, arriva il comunicato: ecco chi lascia ufficialmente il club
- 19:30 Valmontone, Roberti: «Credo ancora ai play off, anche se non dipende solo da noi»
- 19:15 Mister Foschi celebra l'impresa del Renate: «Non era scontato fare 60 punti»
- 19:05 Verso Salernitana-Picerno: tegola muscolare per un titolare e il punto dall'infermeria
- 19:00 Trasferta vietata per il Martina: arriva il comunicato che gela l'ambiente
- 18:50 L’Aquila, caos societario e futuro incerto: la Baiocco pronta a lasciare il club?
- 18:45 «Questa categoria non la volevo più vedere», lo sfogo di Viali dopo il ko di Crotone
- 18:35 Alessio Pozzi verso il grande salto: un club di Serie B punta il talento della Vis Pesaro