Il mondo del calcio dilettantistico e giovanile ligure si adegua a un quadro regolamentare più rigoroso in materia di sicurezza meteorologica. Una modifica sostanziale alle norme federali territoriali introduce il rinvio automatico delle gare non soltanto in presenza di allerta rossa, come già avveniva in precedenza, ma ora anche in caso di allerta arancione — eliminando di fatto la necessità di attendere le singole disposizioni adottate dalle amministrazioni comunali di volta in volta.

Il cambiamento rappresenta un passo significativo verso una gestione più uniforme e prevedibile delle emergenze climatiche nel contesto sportivo regionale, un tema di crescente rilevanza in un territorio come la Liguria, storicamente esposta a fenomeni atmosferici intensi e imprevedibili.

Secondo le nuove disposizioni, tutte le gare programmate in zone interessate da livelli di allerta rossa o arancione sono soggette a rinvio d'ufficio. Il provvedimento agisce in modo automatico, senza necessità di interventi da parte di soggetti terzi o di autorizzazioni specifiche da parte degli enti locali.

La norma contempla anche una finestra temporale di sicurezza: il rinvio d'ufficio si applica non soltanto alle partite il cui calcio d'inizio coincide con il periodo di allerta, ma anche a quelle il cui avvio è previsto entro le 120 minuti precedenti all'entrata in vigore dell'allerta stessa. In questo modo si garantisce un margine congruo che tutela atleti, accompagnatori e spettatori già nelle fasi di spostamento e riscaldamento che precedono il fischio iniziale.

Uno degli aspetti più rilevanti della nuova normativa riguarda la protezione delle squadre ospiti. Le disposizioni prevedono, infatti, che anche le gare disputate in zone non direttamente colpite dall'allerta siano rinviate d'ufficio qualora una delle squadre coinvolte provenga da un'area soggetta ad avviso rosso o arancione, oppure debba transitare attraverso tale area per raggiungere il campo di gioco.

Si tratta di un principio di tutela sostanziale che va oltre la mera questione geografica del campo di gara: il rischio non si misura solo sul luogo dove si svolge l'incontro, ma sull'intero tragitto che i partecipanti sono tenuti ad affrontare per prendervi parte. In questo senso, la norma riconosce la complessità degli spostamenti in un territorio morfologicamente articolato come quello ligure, dove le condizioni atmosferiche possono variare notevolmente da una vallata all'altra nel giro di pochi chilometri.

La novità più rilevante sul piano procedurale è l'abbandono del modello che affidava la decisione finale ai singoli Comuni. In precedenza, anche in presenza di allerta arancione, la sospensione delle attività sportive all'aperto dipendeva dalle ordinanze emesse di volta in volta dalle amministrazioni locali, con il rischio di difformità applicative tra un territorio e l'altro e di incertezze organizzative a carico di società sportive, arbitri e famiglie.

Con le nuove regole, il sistema si semplifica e si uniforma: la classificazione del livello di allerta diventa di per sé il criterio determinante, rendendo la risposta del mondo sportivo omogenea e immediatamente operativa su tutto il territorio regionale interessato dall'evento meteorologico.

Il presente articolo è redatto sulla base delle informazioni diffuse in merito alle modifiche regolamentari adottate in ambito calcistico dalla competente federazione territoriale ligure.

Sezione: Eccellenza / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 00:00
Autore: Antonio Sala
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