Il Chieti si appresta a vivere l'atto conclusivo di un vero e proprio ciclo di ferro che ha visto i neroverdi protagonisti di una serie di sfide ad altissima tensione. Dopo aver affrontato in rapida successione i derby contro Teramo, L’Aquila e Notaresco, la formazione teatina è chiamata ora alla prova del nove sul campo dell'Ancona, l'altra attuale regina del girone F.
I dorici si presentano a questo appuntamento con un ruolino di marcia impressionante, forti di sei successi di fila, mentre i neroverdi arrivano galvanizzati da due pareggi che hanno mosso la classifica e dato morale al gruppo. Alla vigilia di questo scontro d'alta quota, il tecnico Del Zotti ha analizzato il momento dei suoi, sottolineando come la continuità del lavoro quotidiano stia finalmente dando i frutti sperati.
«Ogni settimana per noi deve essere un nuovo inizio senza farci condizionare troppo dal risultato della domenica precedente, ci arriviamo sicuramente con una settimana di lavori in più che ci permetterà di alzare il livello della prestazione», ha spiegato l'allenatore, evidenziando la necessità di resettare le emozioni dopo ogni turno per concentrarsi esclusivamente sul miglioramento collettivo.
Il mister teatino ha più volte paragonato questa fase della stagione a un vero e proprio ritiro estivo posticipato, una scelta metodologica necessaria per permettere ai numerosi nuovi innesti di assimilare i concetti tattici e integrarsi nel tessuto della squadra. Secondo Del Zotti, questo lungo periodo di transizione e conoscenza reciproca sta giungendo alla sua naturale conclusione.
«Questa è stata la prima settimana dove abbiamo avuto la possibilità di lavorare quasi al completo, l’unico ancora fuori è Boukhanjer, stiamo alzando il livello ed il periodo di ambientamento sta finendo», ha dichiarato con soddisfazione il tecnico. Il ritorno di quasi tutta la rosa a disposizione permette finalmente di lavorare con carichi e ritmi superiori, affinando i meccanismi tra i reparti.
In vista della trasferta contro la capolista, l'attenzione dello staff tecnico si è concentrata su alcuni aspetti specifici del gioco che nelle precedenti uscite non avevano convinto del tutto. La fiducia del mister nel gruppo è totale, e la convinzione è che il Chieti possa giocare a viso aperto anche contro una corazzata come quella marchigiana.
«Per domenica mi aspetto dei miglioramenti su alcune fasi di gioco sulle quali abbiamo lavorato tanto in settimana», ha proseguito Del Zotti, lasciando intendere che la squadra potrebbe presentarsi con qualche accorgimento tattico nuovo per contrastare la forza d'urto dell'Ancona e cercare di imporre il proprio credo calcistico.
Tornando sull'ultimo impegno casalingo terminato in parità, l'allenatore ha voluto dare il giusto peso al punto conquistato contro il Notaresco. Sebbene a caldo fosse emersa un pizzico di insoddisfazione per non aver centrato l'intera posta in palio, a mente fredda l'analisi del valore dell'avversario ha ridimensionato le critiche e dato il giusto valore alla prestazione offerta.
«Il Notaresco è una squadra complicata da affrontare, ha bloccato sullo 0-0 anche Ostiamare, Giulianova, Atletico Ascoli e Senigallia, non di certo gli ultimi arrivati», ha ricordato il tecnico, evidenziando come molte delle big del girone abbiano faticato contro la stessa organizzazione difensiva incontrata dai teatini nell'ultimo turno.
La consapevolezza dei propri limiti deve però andare di pari passo con il rispetto per chi scende in campo dall'altra parte. Del Zotti ha concluso la sua disamina ricordando che nel calcio non si gioca mai da soli e che l'identità dell'avversario è un fattore che va sempre pesato con cura nella preparazione di ogni singolo match.
«Noi sicuramente dobbiamo migliorare in qualcosa, ma la domenica ci sono gli avversari ed anche loro hanno la loro identità e i loro principi di gioco», ha chiosato il tecnico del Chieti, pronto a guidare i suoi ragazzi in una delle sfide più stimolanti e difficili dell'intero campionato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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