Il tecnico della Ternana, Fabio Liverani, ha analizzato con estrema lucidità il momento della squadra in vista della delicata trasferta contro la Vis Pesaro. L'allenatore si attende una battaglia agonistica vera e propria, tipica di questa fase cruciale del campionato dove ogni pallone scotta.
La compagine marchigiana viene descritta come un gruppo solido e d'esperienza, potendo contare su elementi che hanno calcato i campi della massima serie. Per uscire indenni dal Benelli, Liverani chiede ai suoi massima concentrazione e una cattiveria agonistica superiore a quella vista recentemente.
«Mi aspetto un match combattuto, come tutti a questo punto della stagione, sul rush finale. La Vis Pesaro è una squadra forte, con gente che ha fatto la serie A», ha spiegato il mister, sottolineando l'importanza di fare punti per blindare il piazzamento nella griglia dei playoff.
Facendo un passo indietro all'ultima uscita, l'allenatore non ha nascosto una certa insoddisfazione per la prestazione collettiva, definendola non ottimale. Tuttavia, regna la consapevolezza degli obiettivi prefissati e della direzione da intraprendere per chiudere al meglio l'annata.
Sul fronte dell'infermeria arrivano notizie contrastanti. Se da un lato Capuano è tornato parzialmente a lavorare con i compagni, pur non avendo ancora i novanta minuti nelle gambe, restano ancora ai box sia Pettinari che Maestrelli, la cui gestione sarà valutata con estrema prudenza.
«Inizia adesso un percorso di sette finali. Dovrò capire se Pettinari e Maestrelli posso rischiarli con la Samb», ha ammesso Liverani, guardando anche al calendario che potrebbe vedere lo slittamento della sfida contro la Juventus a causa degli impegni delle nazionali.
Un focus particolare è stato dedicato ad Aramu, calciatore di grande talento ma attualmente condizionato da una tenuta fisica precaria. Il tecnico ha confermato che l'attaccante ha circa mezz'ora di autonomia e che il suo minutaggio verrà incrementato gradualmente per evitare ricadute muscolari.
Liverani ha poi alzato l'asticella delle pretese nei confronti di alcuni singoli, citando espressamente Garetto e Orellana. Da loro il mister si aspetta un contributo maggiore in termini realizzativi, ritenendo che il loro apporto sotto porta sia finora mancato.
«Da lui mi aspetto 4-5 gol, così come da Orellana. Dunque da loro ci manca qualcosa», ha dichiarato senza giri di parole, puntando il dito sulla necessità di una maggiore incisività negli ultimi sedici metri per concretizzare il lavoro della squadra.
Inevitabile un passaggio sulle vicende societarie che gravitano attorno al club. Liverani ha preferito mantenere il focus esclusivamente sulle questioni di campo, assicurando che lo spogliatoio ha lavorato in un clima di totale serenità e isolamento dalle voci esterne.
«La situazione extracampo? Non sono la persona più adatta per parlare di questo. Parlo solo del campo: posso dirti che abbiamo lavorato sereni e concentrati su questo», ha ribadito l'ex centrocampista, confermando comunque che il gruppo è informato su quanto accade.
Tornando all'analisi tecnica, l'allenatore ha difeso il valore del reparto offensivo, pur ammettendo che domenica scorsa si sarebbe potuto fare di più. La qualità dei singoli non è in discussione, ma serve maggiore spietatezza nello sfruttare le occasioni che capitano durante i match.
Analizzando il trend recente, Liverani ha riconosciuto una mancanza di brillantezza nella sfida contro il Gubbio, pur sottolineando che la squadra è sempre rimasta in partita, anche nelle sconfitte nate dalla troppa voglia di portare a casa l'intero bottino.
«Potevamo avere qualche punto in più sicuramente, ma a volte abbiamo perso le partite perchè volevamo vincerle», ha riflettuto il tecnico, invitando tutti a non dimenticare le difficoltà incontrate nelle prime fasi della stagione e il percorso di crescita effettuato.
In vista del traguardo finale, l'obiettivo è stato fissato con estremo realismo. Il quarto posto non deve essere visto come un traguardo di ripiego, bensì come il picco massimo raggiungibile considerando l'andamento complessivo del campionato e le vicissitudini affrontate.
«Il quarto posto non è il minimo obiettivo: per la stagione che è stata, è il massimo che possiamo ottenere», ha sentenziato Liverani, chiedendo ai calciatori di giocare questi ultimi due mesi con la mente sgombra da pressioni eccessive.
Per quanto riguarda le scelte di formazione per la prossima gara, il tecnico ha infine anticipato che le sue decisioni non saranno dettate esclusivamente dalla condizione atletica dei giocatori, ma seguiranno una logica prettamente tattica per scardinare la difesa avversaria.
«Chi gioca? Ho fatto una scelta più tattica che fisica», ha concluso l'allenatore, lasciando intendere che potremmo vedere accorgimenti specifici studiati appositamente per neutralizzare i punti di forza della Vis Pesaro e rilanciare le ambizioni delle Fere.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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