Il campionato di Serie D si conferma un palcoscenico straordinario per i giovani talenti, una vetrina dove le promesse del calcio italiano possono farsi le ossa e mettersi in mostra sotto lo sguardo vigile degli scout. L'ultimo nome, in ordine di tempo, a finire sui taccuini di diversi club di categoria superiore è quello di Filippo Tramonte, vero e proprio gioiellino classe 2008, che in questo avvio di stagione sta attirando l'attenzione di tutti con la maglia del Calcio Schio.

Una maturità fuori dal comune: da Vicenza alla rivelazione con l'Este Nato l'1 aprile 2008, Tramonte sta bruciando le tappe con una naturalezza disarmante. Il suo percorso formativo affonda le radici nel prestigioso vivaio del Vicenza, dove ha affinato una tecnica di base invidiabile e una spiccata intelligenza tattica. Ma è nella passata stagione che il giovane talento ha dimostrato di poter stare comodamente tra "i grandi", debuttando giovanissimo in Serie D con la maglia dell'Este. Con i padovani, Tramonte non ha fatto la semplice comparsa: ha collezionato ben 32 presenze tra campionato, Coppa Italia e play-off, ritagliandosi uno spazio di primissimo piano e togliendosi persino la soddisfazione di trovare la via della rete nell'ultima giornata di campionato. Numeri che, per un ragazzo appena diciottenne, testimoniano una personalità e una maturità fuori dal comune.

L'intuizione del Treviso e il passaggio strategico allo Schio Le sue eccellenti prestazioni non sono ovviamente passate inosservate. La scorsa estate, il Treviso FBC ha messo a segno un vero e proprio blitz di mercato, assicurandosi a luglio le prestazioni del promettente centrocampista. Consapevole però dell'importanza vitale di garantire al ragazzo un minutaggio elevato per non arrestarne il percorso di crescita in un momento cruciale della carriera, la dirigenza biancoceleste ha optato ad agosto per un'operazione intelligente ed estremamente lungimirante. Tramonte è stato infatti ceduto a titolo definitivo al Calcio Schio, permettendogli di continuare la sua maturazione sportiva in una piazza stimolante all'interno della medesima categoria. Tuttavia, il Treviso non ha affatto perso il controllo sul suo pupillo: nell'accordo con la società giallorossa è stata inserita una clausola di recompra, un diritto di riacquisto che permetterà ai trevigiani di riportarlo alla base in futuro.

Prospettive rosee e le sirene del professionismo Oggi, agli ordini di mister Pozza, Tramonte è uno degli elementi più intriganti nella rosa dello Schio. Impiegabile con la stessa efficacia sia come trequartista – ruolo naturale in cui può far valere fantasia e visione di gioco – sia come centrocampista centrale di costruzione, il classe 2008 sta ripagando a pieno la fiducia del club vicentino.

Intanto, sugli spalti, i radar si sono accesi. Diversi emissari di club professionistici (di Serie C e non solo) hanno già annotato il suo nome, affascinati da un profilo moderno che abbina freschezza atletica, duttilità e una rara capacità di incidere in un torneo fisico e ruvido come la Serie D. Il futuro di Filippo Tramonte è tutto da scrivere, ma le premesse indicano già a grandi lettere la strada verso il calcio professionistico. Il Treviso vigila forte del suo diritto di recompra, lo Schio se lo gode nel presente e i grandi club preparano l'assalto: l'enfant prodige è pronto a spiccare il volo.

Sezione: Serie D / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 12:00
Autore: Chiara Motta
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