Si complica in maniera drammatica lo scenario societario in casa Enna, dove è definitivamente tramontata la trattativa per la cessione del club, lasciando la realtà gialloverde immersa in un clima di profonda precarietà.

L'accordo per il passaggio di consegne tra l'attuale patron Giancarlo Travagin e l'imprenditore Rosario Pace è infatti saltato, con le parti che hanno fornito versioni ampiamente contrastanti sulle ragioni che hanno condotto al definitivo punto di rottura.

L'acquirente ha spiegato di aver fatto un passo indietro per la mancanza dei presupposti necessari, evidenziando il mancato rispetto della tempistica richiesta per formalizzare l'intesa e rinforzare la rosa prima della trasferta di Lamezia.

Sul fronte opposto, il presidente Travagin ha replicato sostenendo la mancanza di adeguate garanzie finanziarie immediate e rifiutando una proposta ritenuta non vincolante, che avrebbe previsto tra l'altro la sua permanenza formale fino al mese di dicembre.

Ad appesantire il momento si aggiungono le tensioni legate a questioni economiche con la civica amministrazione, nei cui confronti il patron valuta azioni legali per un credito di 675mila euro relativo ad interventi effettuati sull'impianto cittadino.

A rendere ancor più complessa la gestione quotidiana intervengono lo sfratto dalla struttura di Casa Enna e l'indisponibilità dello stadio Gaeta, che costringe la dirigenza a cercare sedi alternative per la sfida contro l'Igea Virtus.

In questo quadro critico, la proprietà ha voluto comunque sottolineare la professionalità dimostrata finora dal gruppo squadra e dallo staff tecnico, pur lanciando l'allarme sulla sostenibilità futura in assenza di nuovi sostegni.

Sezione: Serie D / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 12:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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