Con il campionato di Serie C girone C ormai agli sgoccioli, il dibattito attorno al futuro del Catania si sposta inevitabilmente verso i playoff. I rossazzurri, attualmente secondi in classifica con 59 punti a ventotto giornate disputate, hanno costruito una stagione di alto livello pur non riuscendo ad agganciare il Benevento — capolista a quota 64 — nella corsa alla promozione diretta. È in questo contesto che si inserisce la riflessione di Maurizio Pellegrino, ex direttore sportivo del club etneo, le cui parole riportate da tuttocalciocatania.com offrono una lettura lucida e ambiziosa delle prospettive della formazione guidata da Mimmo Toscano.
Per Pellegrino, il percorso compiuto dal Catania fino a questo momento costituisce una base solida su cui edificare la corsa agli spareggi. "La squadra ha acquisito una solidità, probabilmente con il ritorno di Toscano a maggior ragione, per poter guardare a qualcosa di concreto", ha dichiarato l'ex dirigente. Un riconoscimento esplicito al lavoro svolto dal tecnico, alla guida del club anche nella stagione precedente, quando i rossazzurri erano stati eliminati dal Pescara nella fase nazionale dei playoff dopo aver superato i turni iniziali del girone.
Il tema centrale della riflessione di Pellegrino riguarda però la natura stessa degli spareggi, un ambiente che richiede una mentalità differente rispetto alla regular season. "In tanti si interrogano sul fatto che il Catania, giocando così, possa vincere o meno i playoff. Ma finito il campionato, i playoff sono un altro mondo. Un mondo non da scoprire ma dove bisogna entrarci dentro con tutti i contenuti e con grande determinazione", ha sottolineato l'ex direttore sportivo.
Nell'analisi di Pellegrino emerge anche una valutazione comparativa rispetto alle altre contendenti alla promozione. Lungi dal considerare il Catania come una squadra sfavorita, l'ex dirigente ribalta la prospettiva: "Guardando anche le altre squadre, io non credo che il Catania abbia tanto di meno rispetto agli altri. Anzi". Una lettura che invita a non sminuire il valore di un gruppo che, nei numeri, si è dimostrato tra i più continui del girone, con 17 vittorie, 8 pareggi e sole 3 sconfitte, la migliore difesa tra le prime in classifica con appena 15 reti subite.
Sul piano del posizionamento in vista degli spareggi, Pellegrino indica chiaramente quale sia l'obiettivo minimo da perseguire nelle ultime giornate: "Fare i playoff da secondi sarebbe molto importante". Partire dalla seconda piazza consentirebbe infatti ai rossazzurri di accedere agli spareggi con un tabellone più favorevole, elemento non trascurabile in una competizione ad eliminazione diretta dove ogni dettaglio può risultare decisivo.
La chiave del successo nei playoff, secondo l'ex direttore sportivo, passa attraverso la consapevolezza e la mentalità giusta. "Ai playoff serve grande consapevolezza delle proprie forze, voglia di dimostrare di essere più forti e all'altezza di poterli vincere", ha affermato Pellegrino, aggiungendo con convinzione: "Catania non aspetta altro".
Il giudizio finale dell'ex dirigente è al tempo stesso onesto e propulsivo. Da un lato, il riconoscimento di un'occasione in parte mancata: "Il Catania doveva vincere il campionato". Dall'altro, l'invito a non disperdere il potenziale accumulato: "ma ha grandi potenzialità. È giusto responsabilizzarsi e pensare in grande".
Parole che arrivano in un momento in cui la piazza etnea guarda con crescente aspettativa alla fase degli spareggi, consapevole che la promozione in Serie B — un traguardo inseguito con determinazione — passa necessariamente da quella "porta stretta" che sono i playoff. Con Toscano alla guida e una rosa rodata, il Catania si appresta ad affrontare la sfida con ambizioni dichiarate e, stando alle parole di chi quel club lo ha vissuto dall'interno, con tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo.
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