Nicolas Viola è finalmente pronto a prendersi il Ravenna. Dopo un inizio di stagione complicato da una preparazione atletica incompleta e da un lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per due mesi, l'ex centrocampista di Reggina e Cagliari ha ritrovato condizione e minutaggio, diventando l'arma in più per gli spareggi promozione che attendono la formazione giallorossa.

«Penso innanzitutto che l’esperienza nei play-off possa fare la differenza, il Ravenna ha dimostrato di potersela giocare con tutti e adesso mi sento bene e voglio dare il mio apporto. Ora inizia un campionato a sé e possiamo divertirci, anche se inizieremo a giocare soltanto fra tre settimane. In un play-off può succedere di tutto, anche chi non è piazzato bene a fine campionato può vincerli alla fine».

Il trequartista ha sottolineato l'importanza dell'impatto avuto dal nuovo tecnico, Andrea Mandorlini, capace di ridare equilibrio e fiducia a un gruppo che sembrava aver smarrito le proprie certezze. Il giocatore si è messo a totale disposizione dell'allenatore, ricoprendo più ruoli con la medesima efficacia e spirito di sacrificio per il bene della squadra.

«Mandorlini ha portato anche tanta serenità nel gruppo, giochiamo bene e soprattutto fatichiamo a prendere gol, un aspetto importante anche in prospettiva. È finito il campionato mentre stiamo attraversando un buon momento di squadra, quanto al mio ruolo mi stanno bene entrambe le posizioni nelle quali ho giocato di recente e da questo punto di vista non ho alcun problema».

Il curriculum di Viola parla chiaro: il centrocampista sa come si vince quando la pressione aumenta e le partite diventano da "dentro o fuori". Ha ricordato con orgoglio i suoi successi passati, mettendo la propria storia al servizio di un ambiente che sogna il grande salto, pur consapevole delle insidie che un percorso del genere nasconde.

«Ne ho vinti due in serie B conquistando la serie A, quando ero più giovane per due volte sono arrivato poi in semifinale senza riuscire a centrare la finale. Nelle ultime partite ho giocato dall'inizio e mi sono messo al servizio del tecnico e della squadra, vincere questi spareggi il mese prossimo sarebbe la classica ciliegina sulla torta, una cosa davvero fantastica dopo il bellissimo campionato che il Ravenna comunque ha disputato».

In vista del debutto nel turno nazionale, la squadra affronterà un periodo di mini ritiro, una scelta approvata con entusiasmo dal calciatore. Questo isolamento servirà per cementare ulteriormente il gruppo e prepararsi mentalmente a un'attesa che potrebbe essere snervante, mentre le altre compagini saranno impegnate nei turni preliminari.

«Secondo me sì, il ritiro permette un confronto tra di noi e dà anche tranquillità e concentrazione, fattori ideali per affrontare un periodo nel quale le altre giocheranno e noi invece aspetteremo di entrare in scena dal primo turno nazionale. Ben venga, perché crea certi fattori in attesa dei play-off. Sono fiducioso nel buon comportamento del Ravenna».

Sezione: Serie C / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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