Il pesante passivo di 4-0 subito contro il Cerignola ha lasciato un segno profondo in casa Potenza, costringendo il tecnico De Giorgio a un’analisi estremamente schietta e priva di alibi nel post-partita. L'allenatore rossoblù non ha cercato scuse, ammettendo senza riserve la gravità di una prestazione che ha visto la squadra capitolare sotto i colpi degli avversari, complici disattenzioni individuali e collettive difficili da digerire.

L'analisi della disfatta e le scuse ai tifosi

L’esordio di De Giorgio davanti ai microfoni è stato un atto di onestà verso l'ambiente: «C’è solo da chiedere scusa – ha esordito l’allenatore – la partita è stata surreale. È un risultato pesante, frutto di due errori difensivi simili all’inizio, che hanno compromesso subito la gara». Nonostante una lista di indisponibili che avrebbe potuto offrire un parziale paracadute alle critiche, il mister ha preferito puntare il dito sull'atteggiamento: «Nonostante le assenze, la facilità con cui abbiamo subito gol non è ammissibile. Sono amareggiato perché vedo che errori già noti continuano a ripetersi e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità».

Secondo la lettura del tecnico, il Potenza ha letteralmente spianato la strada al Cerignola, trasformando un match potenzialmente equilibrato in una salita ripidissima dopo pochi minuti: «Sul 2-0 la partita era già compromessa. Abbiamo fatto errori gravi in fase difensiva, su situazioni che dovrebbero essere gestite con maggiore attenzione. Oggi non c’è nulla da salvare, dobbiamo ripartire con un’altra mentalità».

Guardare avanti: la Coppa Italia e il mercato

Nonostante il clima di forte amarezza, il calendario offre la possibilità di un riscatto immediato attraverso la Coppa Italia. De Giorgio prova a estrapolare qualche piccolo segnale positivo dal rientro di alcuni elementi chiave, pur mantenendo un tono severo: «È positivo che D’Auria e Petrungaro abbiano trovato minutaggio. Questa sconfitta arriva in un momento importante, ci deve dare una sveglia. Dobbiamo affrontare le prossime partite con grande attenzione e umiltà, cancellando questa prestazione dalla memoria». Il messaggio verso lo spogliatoio è apparso chiaro e diretto: «Io metto sempre la faccia, ma anche i ragazzi devono assumersi le proprie responsabilità».

In chiusura, l'allenatore ha aperto a una riflessione più ampia che potrebbe coinvolgere anche le strategie societarie. Il tonfo contro il Cerignola sembra aver accelerato alcune valutazioni sulla struttura della rosa: «È il momento di guardare alla squadra con occhi diversi. Alcuni correttivi sono necessari, ma non dobbiamo farne una catastrofe. Il campionato è difficile, ma oggi abbiamo perso solo per nostri demeriti, contro un avversario che ha fatto poco. Da questa lezione dobbiamo ripartire con grande consapevolezza».

Sezione: Serie C / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 12:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print