La stagione dell'Ancona sta assumendo contorni sempre più sorprendenti. A otto turni dalla conclusione del campionato di Serie D, la formazione marchigiana si trova da sola al comando della classifica, con la promozione in Serie C che dipende ormai esclusivamente dalle proprie prestazioni. Un risultato che in estate sarebbe apparso quasi utopico, quando la società attraversava un periodo di forte contestazione da parte della tifoseria.
Eppure, qualcuno aveva visto lungo. Agenore Maurizi, tecnico laziale giunto ad Ancona nella scorsa estate, aveva lanciato una dichiarazione che in molti avevano interpretato come una battuta: «Prima di andare in pensione vorrei vincere un campionato qui ad Ancona», ricorda il Corriere Adriatico. Parole pronunciate affacciandosi per la prima volta allo stadio Del Conero, in un contesto tutt'altro che favorevole. Oggi, a pochi mesi di distanza, quella frase assume tutto un altro significato.
Le aspettative della vigilia indicavano altre squadre come favorite per il salto di categoria. Il Teramo, impegnato da anni in una programmazione mirata alla promozione, sembrava destinato a dominare il campionato. Anche Ostiamare e Aquila, che hanno allestito organici particolarmente competitivi, apparivano davanti a tutti nelle previsioni. La realtà dei fatti racconta invece una storia diversa: l'Ancona primeggia con l'Ostiamare a un punto di distacco e il Teramo staccato di tre lunghezze.
I numeri certificano la solidità del progetto tecnico portato avanti da Maurizi. La difesa biancorossа è la migliore dell'intero campionato, un dato che testimonia l'equilibrio raggiunto dalla squadra. Ma non è solo questione di fase difensiva: nelle ultime quattro partite l'Ancona ha messo a segno ben 13 reti, segnale di una ritrovata incisività offensiva che rende la formazione ancora più pericolosa.
La dimostrazione più recente di questa crescita è arrivata nel confronto con la Maceratese, concluso con un netto 4-0. Una prestazione di assoluto livello, definita "feroce" per determinazione e intensità, che ha sorpreso addetti ai lavori e sostenitori. Sul terreno di gioco è emerso un gruppo compatto, consapevole delle proprie potenzialità e desideroso di scrivere una pagina importante nella storia del club, riportando l'Ancona in una categoria più conforme al blasone della piazza.
Questo percorso di crescita appare ancora più meritorio se si considerano le difficoltà incontrate lungo il cammino. Gli infortuni di giocatori fondamentali come Rovinelli, Pecci, Battista e Proromo avrebbero potuto compromettere l'andamento della squadra. In particolare, le assenze di Rovinelli e Pecci, elementi cardine dell'impianto tattico, rappresentavano potenziali ostacoli alla rincorsa alla vetta. Nonostante ciò, il gruppo ha saputo reagire mantenendo il passo e, anzi, accelerando nei momenti decisivi. Rovinelli è atteso oggi al rientro in gruppo, una notizia che rafforza ulteriormente le ambizioni biancorosse.
La vera svolta è arrivata nel girone di ritorno, quando l'Ancona si è trasformata in una squadra praticamente imbattibile. Il bilancio parla di otto vittorie e un solo pareggio, ottenuto in trasferta a Pomezia subito dopo l'impegnativa gara di Coppa disputata a Pistoia. Statistiche di questo tipo rendono la Serie C un obiettivo sempre più concreto e alla portata.
Il calendario riserva ora appuntamenti cruciali. Il 15 marzo, dopo la sosta, i biancorossi saranno impegnati nella difficile trasferta di Giulianova, al campo Fadini. Una partita che si preannuncia complicata anche per l'assenza del sostegno dei tifosi ospiti: la trasferta è stata infatti vietata a causa degli incidenti verificatisi nella scorsa stagione. Nello stesso turno, a breve distanza, si disputerà un altro scontro determinante per la classifica: Teramo-Ostiamare al Bonolis. Un risultato di parità in questa sfida diretta tra le inseguitrici rappresenterebbe lo scenario ideale per l'Ancona, che tuttavia dovrà concentrarsi esclusivamente sulla propria prestazione.
Prima di questo appuntamento chiave, i marchigiani avranno l'opportunità di mantenere vivo il proprio momento positivo attraverso la finale di ritorno della Coppa Italia di Serie D, un'ulteriore occasione per coltivare entusiasmo e fiducia in vista del rush finale del campionato.
La strada verso la Serie C è ancora lunga e piena di insidie, ma l'Ancona ha dimostrato di possedere le qualità tecniche e caratteriali per raggiungere l'obiettivo. La profezia estiva di Maurizi, accolta inizialmente con scetticismo, potrebbe davvero trasformarsi in realtà, regalando alla piazza dorica una promozione che rappresenterebbe il coronamento di un percorso eccezionale.
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