Il momento della verità in casa Sambenedettese è arrivato in una serata densa di emozioni e cambiamenti radicali. Vittorio Massi, intervenuto durante la trasmissione Ritmo di Samb su Vera TV, ha voluto fare chiarezza sulla tempesta che ha colpito il club, portando all'esonero di Marco Mancinelli e alla separazione dal direttore sportivo Stefano De Angelis, sostituiti dall'esperto Roberto Boscaglia.

Il patron non ha nascosto la difficoltà del momento, ammettendo che nessuno si sarebbe aspettato di trovarsi in una condizione di classifica simile, ma sottolineando come sia necessario guardare in faccia la realtà. Secondo Massi, serve quasi un intervento magico per invertire la rotta, dichiarando infatti che «ci vorrebbe uno stregone per toglierci un po’ di sfortuna, soprattutto al Riviera».

Nonostante il periodo buio, la fiducia nel valore tecnico della rosa rimane intatta. Il presidente è convinto che il gruppo non abbia ancora mostrato il suo potenziale reale, ma l'obiettivo immediato è diventato la stabilità: «In questo momento dobbiamo cercare di riportare la nave in porto, anche se le onde fanno paura», ha spiegato con una metafora che rende bene l'idea del clima teso in Riviera.

La giornata che ha portato all'addio di Stefano De Angelis è stata descritta da Massi come un momento di profonda sofferenza umana. Tra le lacrime, il numero uno rossoblù ha confessato che troncare il rapporto con il dirigente è stata una delle decisioni più sofferte della sua gestione, definendo De Angelis come un grande uomo e un caro amico, nonostante le necessità professionali.

«In Serie C non basta la buona volontà, ma serve assumersi le proprie responsabilità e quella di interrompere l’avventura con De Angelis è stata una scelta esclusivamente mia», ha rivendicato Massi, spiegando di aver deciso di gestire la crisi in prima persona. La piazza di San Benedetto è esigente e il calcio impone scelte drastiche quando i risultati non arrivano.

L'arrivo di Roberto Boscaglia rappresenta la scommessa per la risalita. Il tecnico siciliano ha subito mostrato grande entusiasmo, rivelando a Massi di aver aspettato a lungo una chiamata dalla Samb e di aver rifiutato altre proposte pur di sedersi su questa panchina. «Forse sarà lui lo stregone di cui abbiamo bisogno», ha commentato ironicamente il presidente, sperando in un feeling immediato.

Il legame con la Sicilia sembra essere un segno del destino per Massi, che ha scherzato sulle origini del nuovo mister, comuni a quelle della moglie. Tuttavia, dietro il sorriso resta l'amarezza per le ultime prestazioni della squadra, specialmente quella dell'ultimo turno: «Ad Alessandria mi sono vergognato, perché si è trattata di una di quelle partite che non avrei mai voluto vedere».

Il messaggio inviato ai calciatori è stato chiaro e diretto. Dopo un confronto avvenuto nello spogliatoio all'inizio della settimana, la proprietà ha preteso un cambio di atteggiamento totale. «Ho detto loro che da adesso in poi voglio vedere un gruppo che lotta fino all’ultimo secondo», ha concluso Massi, mettendo fine all'era della pazienza e aprendo quella della determinazione.

Sezione: Serie C / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 10:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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