L'avventura di Tommaso Pittino con la maglia della Dolomiti Bellunesi è iniziata da meno di un mese, eppure il difensore sembra essersi integrato alla perfezione nei meccanismi della squadra veneta. Arrivato durante il mercato invernale, il centrale si è subito imposto per carisma e capacità di lettura, diventando un pilastro fondamentale per il pacchetto arretrato nonostante il gruppo stia attraversando una fase complicata dopo i recenti scivoloni contro Pro Vercelli e Pergolettese.

La prossima sfida di campionato mette Pittino di fronte al suo passato più recente, dato che domenica 22 febbraio la compagine bellunese farà visita al Lumezzane. Per il calciatore si tratta di un incrocio ricco di significati, avendo vestito la maglia dei bresciani nella seconda parte della scorsa stagione, collezionando quattordici presenze e diventando un elemento prezioso per la retroguardia lombarda in quel periodo.

Oltre al valore affettivo, però, la partita riveste un'importanza tecnica cruciale per la classifica. Il difensore ha voluto tracciare la strada per uscire dal momento negativo, puntando tutto sulla forza del collettivo: «Dobbiamo ripartire dalle nostre certezze. In particolare, dal gruppo. Sappiamo che l’obiettivo non è automatico da raggiungere, però è alla portata, se consideriamo le nostre qualità individuali e collettive», ha spiegato senza cercare scuse.

Secondo il centrale, la squadra non deve perdere la bussola proprio ora, ma anzi deve incrementare la concentrazione su quei dettagli che hanno fatto difetto nelle ultime uscite. «Ora è necessario focalizzarci sugli aspetti da migliorare, senza che questo metta in dubbio le basi costruite finora. Rimaniamo uniti e continuiamo a lavorare duramente perché è solo così che potremo toglierci delle soddisfazioni», ha aggiunto con fermezza.

Le sconfitte seguite al buon pareggio ottenuto sul campo del Vicenza hanno rischiato di minare la serenità dell'ambiente, ma Pittino predica calma e sangue freddo. Il difensore invita i compagni a non farsi schiacciare dal peso delle aspettative, suggerendo un approccio mentale più leggero e consapevole dei propri mezzi: «Non dobbiamo avvicinarci all’appuntamento con un carico eccessivo di pressione. Pensiamo solo a preparare al meglio la partita».

Anche l'analisi della graduatoria viene affrontata con grande equilibrio dal nuovo leader difensivo dei bellunesi. In un girone caratterizzato da una classifica estremamente corta, ogni episodio può cambiare radicalmente il destino di una stagione: «La classifica non deve condizionarci, in un verso e tantomeno nell’altro. Lo sappiamo, in un campionato così equilibrato ogni partita è fondamentale e può succedere qualsiasi cosa», ha osservato con pragmatismo.

Tornando al capitolo dei ricordi, Pittino non nasconde che l'esperienza a Lumezzane sia stata gratificante sotto il profilo umano e professionale, ricordando con piacere l'accoglienza ricevuta al suo arrivo in Lombardia lo scorso anno. «Al Lumezzane ho vissuto un’esperienza molto positiva. Ero arrivato nel gennaio di un anno fa e tutti mi avevano accolto al meglio», ha ammesso il calciatore, confermando di essere rimasto in contatto con alcuni ex compagni.

Tuttavia, una volta calpestato il rettangolo verde, i sentimenti verranno messi da parte per fare spazio alla professionalità e alla voglia di vincere della Dolomiti Bellunesi. «Ma questo fa parte del passato: anche se è una gara un po’ particolare, ora devo guardare al presente e dare il massimo per ottenere i tre punti. Quando l’arbitro fischia, tutto passerà in secondo piano», ha dichiarato, mettendo fine a ogni possibile suggestione romantica.

L'inserimento all'ombra delle Dolomiti è stato facilitato da un ambiente che lo ha messo immediatamente nelle condizioni migliori per rendere. La fiducia ricevuta da parte della presidenza, del tecnico e dei compagni di squadra si è trasformata in uno stimolo costante a fare bene. Pittino sente il peso della maglia e la necessità di essere un esempio costante, non solo durante i novanta minuti della domenica, ma anche nel quotidiano.

«La società, lo staff, il mister e i compagni mi hanno fatto sentire subito la fiducia, che per quanto mi riguarda si trasforma in responsabilità. Ecco perché cerco di ripagarla ogni giorno, in allenamento, e ovviamente in partita», ha concluso il difensore. Con questo spirito la Dolomiti Bellunesi si prepara alla trasferta bresciana, sapendo di poter contare su un uomo che ha già le idee chiarissime su come uscire dalla crisi.

Sezione: Serie C / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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