Si gioca tutto stasera allo stadio Bilino Polje di Zenica. A partire dalle 20.45, l'Italia scenderà in campo con un obiettivo chiaro e imprescindibile: conquistare la qualificazione alla Coppa del Mondo che manca dal lontano 2014. Una decade di assenza che pesa come un macigno sulla storia calcistica azzurra, interrotta soltanto da questa opportunità che la Nazionale di Gennaro Gattuso non può permettersi di lasciarsi sfuggire.
L'avversaria di serata, la Bosnia ed Erzegovina, condivide un destino speculare: anche i balcanici non partecipano alla fase finale di un Mondiale da dodici anni e cercheranno con ogni mezzo di interrompere questo digiuno proprio a spese degli azzurri. Una sfida che assume così i contorni di uno scontro diretto tra due Nazionali che hanno vissuto periodi di gloria nel recente passato e ora tentano disperatamente di ritrovare il palcoscenico che conta.
Lo stadio di Zenica, impianto dalla capienza di 13mila spettatori, non potrà fare il pieno a causa di sanzioni imposte dalla UEFA. Sono previsti circa novemila tifosi sugli spalti, con appena 500 tagliandi destinati alla tifoseria italiana che pure non ha rinunciato a raggiungere la Bosnia per sostenere gli azzurri in questa trasferta cruciale.
A dirigere l'incontro sarà il direttore di gara francese Clément Turpin, arbitro di esperienza internazionale, coadiuvato al VAR dal connazionale Jérôme Brisard. Una coppia arbitrale di garanzia per una partita che si preannuncia nervosa e combattuta fino all'ultimo minuto.
Il commissario tecnico azzurro Gennaro Gattuso si presenta all'appuntamento con le idee cristalline. Nessun problema fisico da gestire, nessun dubbio di formazione: l'allenatore ha ormai trovato la sua Italia e intende confermarne l'ossatura anche in questa occasione decisiva.
Il modulo sarà il collaudato 3-5-2, con Gigio Donnarumma a difendere i pali e la fascia di capitano al braccio. Davanti all'estremo difensore del Paris Saint-Germain, la linea difensiva a tre vedrà Alessandro Bastoni in posizione centrale, affiancato da Gianluca Mancini e Riccardo Calafiori nei ruoli di braccetti. Una retroguardia che nelle ultime uscite ha dimostrato solidità e affiatamento.
A centrocampo, Manuel Locatelli agirà in cabina di regia, con ai suoi fianchi Nicolò Barella e Sandro Tonali a garantire dinamismo, qualità tecnica e copertura. Sulle corsie esterne spazio a Matteo Politano sulla destra e Federico Dimarco sulla sinistra, due interpreti offensivi chiamati a fare la differenza sia in fase di spinta che di ripiegamento.
In attacco confermata la coppia composta da Moise Kean e Mateo Retegui, tandem che ha dato buone risposte nelle ultime apparizioni. Dalla panchina, pronto a subentrare a gara in corso, ci sarà Sebastiano Esposito, carta da giocare eventualmente nella seconda parte di match per scardinare una difesa avversaria che si preannuncia compatta e aggressiva.
Dal versante bosniaco, il commissario tecnico Sergej Barbarez deve sciogliere un nodo di formazione legato alle condizioni fisiche di Tahjrovic. L'ex centrocampista della Roma è reduce da una prestazione opaca contro il Galles, tanto da essere considerato tra i peggiori in campo giovedì scorso. Per questo motivo, stasera potrebbe partire dalla panchina, con Hadziahmetovic pronto a rilevarlo nell'undici titolare.
Esiste anche un'ipotesi, seppur considerata più remota dallo stesso allenatore, di schierare da subito un assetto più offensivo con Alajbegovic impiegato come ala sinistra e Memic dirottato sulla corsia opposta. Una soluzione spregiudicata che potrebbe essere adottata soltanto in caso di necessità o di scelta tattica audace.
Per il resto, la formazione bosniaca dovrebbe riproporre lo stesso schieramento visto contro i gallesi. Davanti al portiere Vasilj, difesa a quattro con Dedic, Katic, Muharemovic e Kolasinac. A centrocampo, oltre agli eventuali Hadziametovic e Memic, agiranno Bajraktarevic e Sunjic. In avanti, la coppia d'attacco sarà composta dal veterano Edin Dzeko, bandiera della Nazionale bosniaca e giocatore di straordinaria esperienza internazionale, e da Ermedin Demirovic, centravanti dello Stoccarda in grande crescita.
Per l'Italia si tratta di un appuntamento con la storia. Dodici anni senza Mondiale rappresentano un'eternità per una Nazionale che vanta quattro titoli iridati e ha sempre fatto della presenza nella massima competizione planetaria un punto d'onore. Gattuso, subentrato alla guida della squadra con il compito di riportare entusiasmo e risultati, ha lavorato sulla compattezza difensiva e sulla fluidità di manovra, cercando di costruire un gruppo affiatato e motivato.
La Bosnia ed Erzegovina, dal canto suo, vive un momento di transizione ma può ancora contare su elementi di assoluto valore come Dzeko, capace in una sola partita di accendere la luce e trascinare i compagni. Il pubblico di casa, seppur ridotto numericamente, farà sentire il proprio calore in un impianto storicamente caldo e complicato per le squadre ospiti.
Novanta minuti, forse di più, per decidere chi tra Italia e Bosnia ed Erzegovina tornerà a calcare i campi della Coppa del Mondo. Una sfida secca, un dentro o fuori che non ammette calcoli né errori. Zenica si prepara a vivere una notte di grande calcio europeo, con due Nazionali pronte a giocarsi tutto per riscrivere il proprio futuro.
Probabili formazioni
Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Commissario tecnico: Gennaro Gattuso.
Bosnia Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Dedic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Bajraktarevic, Hadziametovic, Sunjic, Memic; Demirovic, Dzeko. Commissario tecnico: Sergej Barbarez.
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