Si inasprisce notevolmente lo scontro tra il Libero Consorzio Comunale di Trapani e la società granata guidata dal presidente Valerio Antonini a causa della gestione dello Stadio Provinciale. Con l'emissione della determina numero 301, l'Ente locale ha ordinato al club di rilasciare la struttura entro la giornata del 10 novembre 2026, provvedendo alla consegna ufficiale di tutte le chiavi e delle credenziali di accesso.

La posizione intrapresa dal Libero Consorzio si fonda sul presupposto che l'accordo di concessione sia formalmente scaduto il 27 febbraio 2026 senza alcun prolungamento contrattuale. Di conseguenza, l'occupazione e la presenza del Trapani all'interno dell'impianto sportivo vengono attualmente reputate privamente di un legittimo titolo amministrativo.

Il nuovo atto amministrativo fa seguito al verdetto emesso il 30 ottobre dal Tribunale civile, il quale ha dichiarato la propria difetto di giurisdizione sulla domanda di rilascio, indicando il Tribunale Amministrativo Regionale quale organo competente per dirimere una vertenza relativa a un bene pubblico. L'Ente ha specificato che, in caso di inottemperanza all'ordine di sgombero, si procederà al rientro in possesso coattivo della struttura avvalendosi se necessario delle forze dell'ordine.

La disposizione impone inoltre l'assoluto divieto di impiegare lo stadio in occasione della gara casalinga contro l'Athletic Palermo programmata per il 15 novembre, inibendo la pianificazione di qualsiasi evento agonistico e l'ingresso al pubblico. La risposta del presidente Antonini non si è fatta attendere, contestando fermamente la validità dell'atto e sostenendo l'esistenza di un'intesa risalente al giugno 2025 che avrebbe garantito l'estensione del rapporto fino al febbraio 2027.

Il massimo dirigente del club ha rimarcato la rilevanza delle risorse finanziarie destinate al restyling del Provinciale, quantificabili in quasi due milioni di euro. Per contrastare l'ordine di rilascio, la compagine siciliana è pronta ad adire le vie legali presentando istanza d'urgenza al TAR per ottenere la sospensiva del provvedimento. Contestualmente, Antonini ha fatto appello alla tifoseria affinché si raduni in modo pacifico all'esterno dei cancelli proprio nella data fissata per la riconsegna.

La sensazione complessiva è che il braccio di ferro sia destinato a proseguire, trasferendo il confronto nelle aule della giustizia amministrativa a cui spetterà il compito di fare chiarezza sul futuro dell'impianto.

Sezione: Serie C / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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