La vittoria ottenuta contro il Latina porta con sé una dote preziosa di punti, ma non nasconde i problemi strutturali e gestionali che il tecnico Serse Cosmi si trova a dover affrontare quotidianamente. Nel post-partita, l'allenatore ha voluto sottolineare come una delle sue doti principali sia la capacità di infondere grinta e una mentalità vincente al gruppo, pur ammettendo che la sua ricerca della qualità nel gioco resta un obiettivo ancora lontano dal realizzarsi pienamente.
In sole tre sfide sulla panchina granata, il mister ha già ruotato ben ventidue elementi della rosa, un numero impressionante che sfiora il primato e che racconta molto sulle difficoltà legate a infortuni e sospensioni disciplinari. Berra, ad esempio, è sceso in campo in condizioni precarie, mentre Cabianca ha dovuto forzare il rientro dopo una lunga assenza, arrivando a chiedere la sostituzione già nelle prime battute della ripresa per l'evidente affaticamento fisico.
Secondo la visione del tecnico, un elemento chiave per spiegare l'attuale flessione è l'assenza di Inglese. Cosmi ha ricordato con fermezza che, nel periodo in cui l'attaccante era regolarmente a disposizione, la squadra occupava la vetta della classifica e tale primato non era certamente frutto della casualità. Sebbene il successo odierno permetta di affrontare la settimana con maggiore serenità, la strada per risolvere le criticità appare ancora lunga e tortuosa.
Il mister ha espresso grande orgoglio per come i suoi uomini hanno saputo soffrire e portare a casa il risultato nonostante le avversità incontrate durante il match. Tuttavia, ha tenuto a precisare che, sebbene corsa e determinazione siano requisiti minimi imprescindibili per chiunque vesta questa maglia, per compiere il salto di qualità definitivo serve uno spessore tecnico superiore, che in questa fase della stagione sembra mancare o essere limitato dalle contingenze tattiche.
La gestione della gara è stata fortemente condizionata dalle espulsioni, che hanno costretto la squadra a ripiegare su moduli estremamente difensivi come il 4-4-1 o il 4-3-1, rendendo di fatto impossibile ogni tentativo di ripartenza ragionata. Proprio la mancanza di lucidità tecnica e di possesso palla ha permesso agli avversari di trovare una rete che, secondo l'allenatore, si sarebbe potuta tranquillamente evitare con una gestione più accorta della sfera.
Il tema disciplinare è quello che ha scaldato maggiormente l'animo di Cosmi, il quale non ha esitato a definire quasi masochistico l'atteggiamento dei suoi. A finire nel mirino sono stati soprattutto i calciatori più esperti, Capomaggio e Golemic. Il tecnico ha evidenziato come l'errore di un giovane possa essere comprensibile, ma da profili con il loro bagaglio di esperienza non sono ammissibili certi cali di nervi, specialmente in un momento così delicato della partita.
«Vinci 1-0 in casa, l'arbitro ti dà rosso subito… è evidente che non si poteva sbagliare. Ci è andata bene e tutto servirà per lavorare nella settimana che inizia domani» ha dichiarato il mister, chiudendo la porta a ogni possibile giustificazione per i provvedimenti arbitrali ricevuti. L'ansia di ottenere il risultato a ogni costo ha generato sbavature pesanti, che solo la tenuta complessiva del gruppo ha evitato si trasformassero in un disastro sportivo.
Un altro punto toccato con forza riguarda la situazione del portiere Donnarumma, spesso al centro delle critiche della piazza. Cosmi ha preso le difese del suo estremo difensore, chiedendo maggiore serenità attorno alla sua figura. Nonostante qualche incertezza nel controllo di palla, il tecnico ha lodato gli interventi decisivi compiuti su Parigi e la solidità mostrata per gran parte del match, sottolineando come il gol subito sia stato frutto di una traiettoria sporca piuttosto che di una sua responsabilità diretta.
Dal punto di vista tattico, l'allenatore ha confessato di considerare il 3-5-2 come un vero e proprio dogma personale, scherzando sul fatto di conoscerlo meglio della propria consorte. Nonostante ciò, ha ammesso che attualmente mancano gli interpreti adatti per proporlo con la logica che desidera. La fragilità mostrata a centrocampo e la scarsa spinta degli esterni nelle ultime uscite lo costringono a soluzioni d'emergenza, in attesa di poter contare nuovamente sulla rosa al completo.
Infine, un pensiero è andato al rapporto con la tifoseria, segnato da un evidente clima di delusione. Cosmi non si è detto spaventato dalle contestazioni, dichiarando anzi di esaltarsi sotto pressione. Ha riconosciuto il disamore attuale della piazza come un dato di fatto da accettare con umiltà, promettendo però che il duro lavoro e i risultati saranno l'unico strumento per riconquistare la fiducia di un pubblico che ha definito intelligente e capace di apprezzare l'impegno massimale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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