Il Lecco saluta i playoff con la consapevolezza di aver disputato una prova di altissimo spessore, nonostante l'amara eliminazione maturata sul campo del Catania. Il tecnico Federico Valente, pur riconoscendo la delusione per il risultato, ha inteso elogiare la tenacia dei propri giocatori. «Mi dispiace per i ragazzi perché ci hanno messo l'anima in campo, hanno dimostrato di voler veramente passare il turno. È peccato per i ragazzi perché esci dai playoff senza aver perso una partita in queste cinque che abbiamo disputato; mi dispiace perché sono veramente giù, capisco, però adesso bisogna fare i complimenti a loro per la stagione fatta».
Analizzando i momenti chiave della sfida, Valente ha indicato nel gol subito a ridosso dell'intervallo il vero punto di svolta negativo della gara, capace di alterare gli equilibri mentali e tattici del match. «Quel gol preso subito prima della pausa, di come anche ha esultato tutta la tribuna, ha dato un segnale che loro stavano un po' più tranquilli. Quando siamo andati in vantaggio, ho sentito, ho percepito che anche loro erano un po' non così tranquilli in quel momento lì. Quel gol ci ha fatto sicuramente un po' male».
Il tecnico ha inoltre ammesso come, in un contesto ambientale così ostile e trascinante, la gestione emotiva abbia giocato un ruolo determinante, specialmente in avvio di gara. «Per me, prendere il primo gol forse ti fa un po' impaurire dell'ambiente, perché veramente questo coro della tifoseria qua, che ha fatto un casino per 95 minuti, ci ha messo forse 2-3 minuti e lì è 1-0. Questo t'ha tagliato un po' le gambe. Lì per i ragazzi devo solo dire di rimanere sempre con coraggio, di scendere in campo come se fosse l'ultima partita della loro vita».
Guardando alla prestazione tattica, Valente si è detto soddisfatto del piano preparato per scardinare la difesa avversaria. «Oggi volevamo, con quattro centrocampisti, tirarli un po' fuori dall'ultima linea e per me ci siamo riusciti 3-4 volte benissimo, di creare situazioni dove loro non sapevano se potevano spaccare la linea o no. Abbiamo provato tutto, penso che anche alla fine, con quattro attaccanti dentro senza centrocampisti, per veramente buttarla dentro in qualche modo».
In merito al proprio futuro sulla panchina lombarda, il mister ha espresso la volontà di sedersi a un tavolo con la società per pianificare il percorso futuro, confermando la fiducia nel progetto iniziato. «Io ho un contratto qua, sicuramente ci metteremo al tavolo per parlare di come procedere in questo progetto, perché non ho fatto un contratto per questo periodo senza, come dico, bisogna credere in quello che facciamo. Adesso mettiamoci al tavolo e parleremo tranquillamente; penso che noi abbiamo comunque fatto un bel lavoro quest'anno, bisogna adesso vedere com'è la situazione generale».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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