In un momento di estrema tensione per le sorti del Siracusa, caratterizzato da una contestazione sempre più accesa nei confronti del patron Ricci, il direttore sportivo Antonello Laneri ha deciso di prendere la parola per fare il punto della situazione. Le sue dichiarazioni arrivano in un contesto di grande incertezza, dove il silenzio della proprietà pesa come un macigno sulle prospettive a breve e lungo termine del club aretuseo.
Inizialmente, l'ambiente si aspettava un intervento pubblico congiunto tra il ds e il direttore generale Alessandro Guglielmino, ma un probabile cambio di rotta ha portato Laneri a esporsi singolarmente. I due dirigenti stanno portando avanti con professionalità la gestione ordinaria di una realtà in crisi, cercando di fare da scudo a un gruppo che si ritrova a operare senza riferimenti certi da parte del massimo esponente societario, di cui non si hanno notizie da giorni.
Nonostante il clima pesante che si respira attorno alla squadra, i calciatori hanno confermato ancora una volta di possedere uno spessore umano non comune, anteponendo l'attaccamento alla maglia alle vicissitudini extracampo. Il dirigente leonfortese ha voluto rendere omaggio a questa abnegazione, pur non potendo nascondere la gravità della situazione che riguarda i vertici della società e i possibili sviluppi futuri.
«Per quanto riguarda il futuro di questa società io purtroppo non lo conosco, qualcun altro deve spiegare dove andremo a finire» ha commentato in modo lapidario il direttore sportivo, scaricando di fatto le responsabilità su chi detiene la proprietà del club. Le sue parole descrivono una frattura evidente tra la parte tecnica e quella amministrativa, con un vuoto di potere che rischia di compromettere seriamente la stabilità del progetto sportivo.
Laneri ha tenuto a precisare che la sua sfera d'azione rimane limitata al campo e al rapporto con lo spogliatoio, garantendo ai tifosi che, nonostante tutto, i giocatori non si tireranno mai indietro. «Posso solo garantire l’impegno dei calciatori che onoreranno fino alla fine la maglia» ha ribadito con forza, cercando di rassicurare una piazza ferita che chiede a gran voce risposte chiare e trasparenza assoluta.
L'incertezza regna sovrana soprattutto sul fronte economico, un ambito in cui il direttore sportivo ha ammesso di non avere alcuna voce in capitolo né informazioni aggiornate. La mancanza di comunicazione con il presidente Ricci ha creato un cortocircuito informativo che impedisce di fare previsioni sulla tenuta finanziaria della società nel prossimo futuro, lasciando dirigenti e tesserati nel buio più totale.
«In merito al progetto economico e finanziario non posso dire niente perché non lo so» ha concluso Laneri, chiudendo il suo intervento con una nota di amaro realismo che non lascia presagire nulla di buono. Il messaggio del ds suona come un ultimo appello alla proprietà affinché esca allo scoperto e chiarisca una volta per tutte quali siano le reali intenzioni per il futuro del calcio a Siracusa.
La palla passa ora nuovamente ai vertici societari, mentre la squadra e la dirigenza tecnica continuano a navigare a vista, sostenuti solo dal proprio senso del dovere e dal rispetto verso una tifoseria che merita certezze. Il silenzio di Ricci continua a essere l'ostacolo principale verso una possibile normalizzazione, rendendo ogni giorno di più la situazione insostenibile per tutti i protagonisti coinvolti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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