Il prato del Gran Sasso d’Italia è stato teatro di una sfida dai contorni surreali, dove il Sora è riuscito nell'impresa di espugnare uno dei campi più difficili del Girone F. La compagine laziale ha costruito il proprio successo in un avvio di gara folle, tramortendo i padroni di casa con una precisione chirurgica che ha lasciato il pubblico locale letteralmente di sasso.

I ragazzi di Filippo Lancia hanno interpretato i primi istanti della contesa con una foga agonistica senza pari, capitalizzando ogni singola incertezza della retroguardia rossoblù. Per L'Aquila si tratta di un colpo durissimo, la seconda caduta interna di questa stagione e il settimo stop complessivo, un risultato che pesa come un macigno sul morale della truppa di Mauro Chianese.

Il cronometro non ha ancora terminato il suo primo giro quando il Sora si porta già in vantaggio: al primo affondo concreto, Tatti riceve palla al limite dell'area e scaglia una conclusione che trafigge Michielin per lo 0-1. Il raddoppio ospite è una fotocopia del primo shock e matura appena al 4', quando ancora Tatti, imbeccato perfettamente da Curatolo, trova lo spiraglio giusto per la doppietta personale.

Sotto di due reti in meno di cinque minuti, L’Aquila prova a scuotersi con una violenta conclusione di Mantini che centra in pieno il palo interno, vedendo la sfera attraversare tutto lo specchio della porta prima di spegnersi sul fondo. Ma il destino sembra accanirsi contro i rossoblù: al 7', Curatolo entra in area dalla destra e fulmina ancora una volta la difesa aquilana firmando l'incredibile 0-3.

La reazione d'orgoglio degli uomini di Chianese si concretizza al quarto d'ora: Touré si produce in un'incursione solitaria e conclude a rete trovando una deviazione provvidenziale che, a differenza del palo di Mantini, corregge la traiettoria del pallone in fondo al sacco. È il gol che riapre parzialmente i giochi, dando il via a una pressione costante ma spesso sfortunata dei padroni di casa.

Al 21' Bellardinelli mette al centro un pallone invitante per Sparacello, che serve Touré, ma il tentativo del franco-maliano viene deviato in corner. Poco dopo è il Sora a sfiorare il poker con Speranza, lanciato nello spazio da Boglione, il cui diagonale sibila vicino al palo. Alla mezz'ora una bella combinazione tra Di Renzo e Sparacello libera nuovamente il numero nove al tiro, senza però inquadrare la porta.

Il finale di primo tempo è un assedio rossoblù: al 35' un'azione insistita di Di Renzo libera Touré che colpisce il secondo legno di giornata; sulla ribattuta Bellardinelli trova l'opposizione miracolosa di Laukzemis, prima che Sparacello fallisca il tap-in vincente. Nonostante gli undici tiri dalla bandierina a zero guadagnati nel primo tempo, L’Aquila rientra negli spogliatoi sotto di due gol.

Nella seconda frazione di gioco la squadra di casa attacca a testa bassa nel tentativo di completare la rimonta. Al 49' Mantini serve Di Renzo la cui conclusione viene deviata ancora una volta in angolo dal reattivo Laukzemis. Sparacello ci prova con una girata di destro al 59', mentre pochi minuti più tardi il tiro di Pandolfi risulta troppo centrale per impensierire l'estremo difensore ospite.

Al 75' è ancora Mantini a provarci dalla lunga distanza con un gran tiro che però sorvola la traversale senza abbassarsi a sufficienza. L'episodio che riaccende definitivamente le speranze matura poco dopo, quando Touré, imbeccato da Pandolfi, viene atterrato in area di rigore: per l'arbitro Nonnato è penalty senza esitazioni.

Dal dischetto si presenta lo specialista Sparacello che non sbaglia, siglando il suo sedicesimo centro in questo campionato e portando il risultato sul 2-3. Gli ultimi minuti sono un monologo aquilano: al 90' De Grazia cerca il primo palo ma trova l'opposizione di piede di Laukzemis, mentre in pieno recupero Tomas sciupa l'ultima ghiotta occasione dopo un batti e ribatti furibondo.

TABELLINO L’AQUILA – SORA: 2 – 3

Marcatori: 1′ pt Tatti, 4′ pt Tatti, 7′ pt Curatolo, 15′ pt Touré, 31′ st rig. Sparacello

L’Aquila 1927: Michielin, Bellardinelli (1′ st Carella), Tomaš, Brunetti, Cioffredi (35′ st Astemio), Vecchione (1′ st Pandolfi), Mantini, Trifelli, Touré, Di Renzo (18′ st De Grazia), Sparacello. A disp: Zandri, Lombardi, Scavelli, Pomposo, Scimia. All. Mauro Chianese

Sora: Laukzemis, Orazzo, Cugola (1′ st Siciliano), Speranza, Curatolo, Boglione (1′ st Flaminio), Biral (23′ st Stampete, 49′ st Fili), Ferrari, Pecchia, Tatti (20′ st Dini), Velazquez A disp: Galbiati, Fili, Flaminio, Stano, Merola, Antoci. All. Filippo Lancia

Arbitro: Giovanni Nonnato della sez. di Rovigo 1° Assistente: Alessandro Rallo della sez. di Marsala 2° Assistente: Roberto Cracchiolo della sez. di Palermo

Note: Spettatori Corner: 11 – 0 pt Ammoniti: Vecchione, Pecchia, Fili, Siciliano, Orazzo, Espulsi: Recupero: 1′ pt; 4′ st;

Sezione: Serie D / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 22:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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