Il Chievo ritrova finalmente la via del successo e lo fa aggrappandosi al suo uomo simbolo, Alberto Paloschi, autore del gol decisivo che ha permesso di piegare la Nuova Sondrio tra le mura amiche di Sona. Una vittoria fondamentale per la truppa gialloblù, che riesce così a interrompere bruscamente una pericolosa emorragia di tre sconfitte consecutive, tornando a muovere la classifica e ridando serenità a tutto l'ambiente clivense dopo settimane caratterizzate da forti tensioni e risultati deludenti.

La sfida non passerà certamente alla storia per la qualità dello spettacolo offerto, complice anche un terreno di gioco apparso in condizioni tutt'altro che ottimali, un fattore che ha pesantemente condizionato la fluidità delle manovre e il ritmo complessivo della gara. In un contesto tecnico livellato verso il basso, dove la fisicità ha spesso preso il sopravvento sulla tattica, il Chievo ha avuto il merito di crederci con maggiore insistenza, cercando di scardinare il muro eretto dalla compagine valtellinese guidata da Marco Amelia.

Durante la prima frazione di gioco, il confronto è rimasto bloccato su binari di estremo equilibrio, con i padroni di casa costantemente proiettati in avanti ma incapaci di trovare il guizzo giusto per impensierire seriamente la retroguardia ospite. La Nuova Sondrio, dal canto suo, si è limitata a una fase di puro contenimento, badando esclusivamente a chiudere ogni varco senza mai riuscire a innescare le punte o a impensierire l'estremo difensore Tosi, rimasto quasi inoperoso per lunghi tratti del match.

La svolta dell'incontro è maturata al 20' del secondo tempo, quando il Chievo è riuscito a verticalizzare con precisione chirurgica. Sbampato è stato l'architetto dell'azione, trovando il corridoio perfetto per servire Paloschi all'interno dell'area di rigore: l'esperto centravanti ha confermato tutto il suo fiuto per il gol, controllando rapidamente la sfera e trafiggendo il portiere avversario con un piatto sottomisura sul primo palo che ha fatto esplodere di gioia la panchina gialloblù.

Sotto di una rete, la Nuova Sondrio ha provato a produrre il massimo sforzo nel tentativo di riequilibrare le sorti del match, alzando sensibilmente il baricentro e riversandosi con generosità nella metà campo clivense. Tuttavia, il forcing della squadra di Amelia si è rivelato sterile e privo di lucidità negli ultimi sedici metri, evidenziando una preoccupante carenza di incisività offensiva che ha impedito agli ospiti di inquadrare lo specchio della porta per tutta la durata della contesa.

Il Chievo, seppur lontano dai suoi standard qualitativi migliori, ha saputo soffrire con ordine e compattezza, difendendo il minimo vantaggio con le unghie e con i denti fino al triplice fischio finale. I tre punti conquistati rappresentano una boccata d'ossigeno purissima per la classifica e per il morale, mentre per la Nuova Sondrio resta l'amaro in bocca per una prestazione opaca che la costringe a tornare in Valtellina senza punti e con zero tiri in porta all'attivo.

Chievo-Nuova Sondrio 1-0

Chievo (3-4-2-1): Tosi; Pisano, Sbampato, Desole (12’ st Zuddas); Jassey, Baselli (39’ st Steffè), Siega (12’ st Trillò), Pollio; De Cerchio, Douglas Costa (33’ st Costantino); Paloschi (42’ st D’Este). All: Didu

Nuova Sondrio (3-5-2): Uccelletti; D’Alpaos, Neri (46’ st De Angelis), Ramirez (38’ st Vasil); Esubero, Marras (17’ st Bertoni), Badjie, Belecco, Kimono; Longo (17’ st Zaccone), Kanta. All: Amelia

Arbitro: Tedesco di Battipaglia

Reti: 20’ st Paloschi

Ammoniti: Neri, D’Alpaos, Badjie, Paloschi

Recupero: 0’ pt, 6’ st

Sezione: Serie D / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 22:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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