La marcia trionfale della Scafatese non conosce ostacoli e si arricchisce di un nuovo, fondamentale capitolo. Contro una Flaminia Civitacastellana coriacea e mai disposta a cedere il passo, la formazione di mister Giovanni Ferraro centra la decima vittoria consecutiva, consolidando un primato che appare sempre più inattaccabile. Grazie al contemporaneo secondo scivolone del Trastevere, i canarini volano a un incredibile +17 in classifica, rendendo il sogno promozione una realtà sempre più tangibile per l'intera piazza gialloblù.

Il tecnico Ferraro ha scelto di affidarsi all'undici che ormai rappresenta una garanzia di equilibrio e spinta: Leonardo a difesa della porta, Baldan e Suhs a comporre il muro centrale con Guerra e Catello Esposito pronti a presidiare le corsie laterali. La diga di centrocampo è stata affidata alla qualità di Faiello, Acquadro e Sicurella, mentre il peso dell'attacco è ricaduto sul tridente composto da Volpicelli, Maggio e Convitto. Sul fronte opposto, Federico Nofri Onofri ha risposto con un 3-4-1-2 volto a esaltare il talento dei suoi uomini migliori, schierando Tascini e l'ex Polidori terminali offensivi supportati da Sirbu e Casoli.

L'avvio di gara ha visto i padroni di casa premere subito sull'acceleratore. Già al 3' Convitto ha scaldato i guanti di Torrielli con un destro insidioso, preludio a una pressione costante. Al 14' l'urlo del "Vitiello" è rimasto strozzato in gola: su un cross pennellato da Volpicelli, Maggio ha spizzato la sfera favorendo l'inserimento vincente di Acquadro, ma la posizione di off-side segnalata dal primo assistente ha vanificato la rete.

Il vantaggio, però, era nell'aria e si è concretizzato al 16' in modo fortunoso ma cercato. Su una parabola velenosa disegnata da Convitto direttamente da calcio d'angolo, il difensore ospite Achy, nel tentativo disperato di liberare l'area di testa, ha finito per trafiggere il proprio portiere, regalando l'1-0 alla capolista. La Scafatese ha provato immediatamente a chiudere i conti: Volpicelli ha impegnato Torrielli con un mancino radente, e sulla ribattuta Maggio ha sfiorato il raddoppio, vedendosi negare la gioia del gol da un riflesso prodigioso dell'estremo difensore aiutato dal palo.

La Flaminia non è rimasta a guardare, cercando di reagire con la rapidità di Sirbu, la cui conclusione al 26' è sfilata di poco a lato. I canarini hanno ripreso il comando delle operazioni intorno alla mezz'ora, prima con un tentativo dalla distanza di Sicurella sventato da Torrielli e poi con una splendida azione corale che ha portato al cross di Esposito per Volpicelli, neutralizzato in angolo dalla retroguardia laziale poco prima dell'intervallo.

La ripresa si è aperta con un colpo di scena che ha rimescolato le carte. Al 47', approfittando di un rimpallo favorevole al limite dell'area piccola, Polidori è stato il più lesto di tutti a coordinarsi e a battere Leonardo di destro, firmando il classico gol dell'ex. Il pareggio ha dato coraggio alla Flaminia, che pochi minuti dopo ha sfiorato il sorpasso ancora con Polidori, la cui conclusione è stata però bloccata con sicurezza dal portiere di casa.

Nel momento di massima difficoltà, la profondità della rosa della Scafatese ha fatto la differenza. Ferraro ha attinto dalla panchina inserendo forze fresche e la mossa si è rivelata vincente al 68'. Convitto, spostato sulla fascia destra, ha inventato un cross delizioso con l'esterno del piede; sul secondo palo si è avventato come un falco Palmieri, subentrato da poco, che con un preciso interno destro ha gonfiato la rete per il nuovo vantaggio gialloblù, siglando la sua seconda marcatura personale consecutiva.

Il finale è stato sofferto e vibrante. Al 72' la Flaminia ha avuto l'occasione colossale per impattare nuovamente il match: Tascini ha protetto palla sulla destra servendo un assist perfetto per l'accorrente Sirbu, il quale, tutto solo davanti alla porta, ha però spedito il colpo di testa a lato. Scampato il pericolo, la Scafatese ha gestito il forcing avversario, sfiorando il tris all'85' ancora con Palmieri, servito da Dambros, senza però trovare lo specchio della porta.

Dopo cinque minuti di recupero, diventati sei per ulteriori interruzioni, il triplice fischio del signor Moretti ha dato il via alla festa dei tifosi. La Scafatese vince una battaglia complicata, dimostrando carattere e cinismo, e prosegue una corsa che sembra non avere fine verso il traguardo più prestigioso.

TABELLINO: SCAFATESE (4-3-3): Leonardo; Guerra (51’ Calzone), Baldan, Suhs, Esposito Catello; Faiello, Acquadro, Sicurella; Volpicelli (61’ Palmieri), Maggio (56’ Dambros), Convitto (73’ Altobello). A disposizione: Arlanch, Dambros, Orefice, Calzone, Altobello, Di Santo, Palmieri, Molinaro, Conteh. All: Giovanni Ferraro FLAMINIA CIVITACASTELLANA (3-4-1-2): Torrielli; Penchini, Achy (81’ Maccari), Bonugli; Massari (45’ Falli), D’Angelo (45’ Malaccari), Ricozzi, Casoli; Sirbu; Tascini, Polidori. A disposizione: Falocco, Tuia, Neri, Passiatore, Orlandi, Falli, Fulga, Malaccari, Maccari All: Federico Nofri Onofri RETI: 16’ Achy (aut), 47’ Polidori, 68’ Palmieri Arbitro: Lorenzo Moretti di Cesena Assistenti: Filippo Panebarca di Foggia e Francesco Di Muzio di Foggia Note: Massari (F), Calzone (S), Tascini (F), Suhs (S). Calci d’angolo: 4-0. Recupero: 0’ pt, 5’ st

Sezione: Serie D / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 22:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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