Si chiude con un boccone amarissimo la trasferta del Messina sul campo del CastrumFavara, dove i peloritani vedono sfumare una vittoria che sembrava ormai acquisita soltanto in pieno recupero. In un match caratterizzato da un agonismo serrato e da un finale a dir poco concitato, la formazione ospite è andata a un passo dal centrare il quinto successo esterno della stagione, venendo però raggiunta sul pareggio da un penalty trasformato al 95' minuto.

La gestione della gara era stata impeccabile per lunghi tratti da parte degli uomini di Feola, che erano riusciti a sbloccare la contesa grazie a una vera e propria perla balistica di Touré. L'attaccante franco-maliano ha interrotto un digiuno realizzativo che durava da ben cinque mesi, confermando la sua particolare propensione per i gol pesanti lontano dalle mura amiche, dopo quelli già siglati ad Acireale e contro la Sancataldese.

Nel pre-partita, il tecnico Feola aveva rimescolato le carte lanciando dal primo minuto quattro volti nuovi, tra cui i rientranti Trasciani e Bosia, con l'obiettivo di blindare la salvezza diretta. Dall'altra parte, il CastrumFavara, guidato in panchina da Di Dio vista la squalifica di Infantino, cercava disperatamente punti per evitare la retrocessione immediata, chiamando a raccolta il pubblico locale con l'iniziativa della curva a ingresso gratuito.

Le prime battute del match hanno visto un Messina subito propositivo, capace di prendere il comando del gioco sin dal 3' con una girata di Touré finita fuori di poco. Dopo una serie di tentativi firmati da Aprile e Saverino, la difesa agrigentina ha dovuto fare gli straordinari per contenere la spinta peloritana, capitolando infine al 17' della prima frazione di gioco.

Il gol del vantaggio è un capolavoro di coordinazione: Touré controlla magistralmente un pallone difficile al limite dell'area e scarica una conclusione potente che va a infilarsi proprio sotto l'incrocio dei pali, scatenando l'esultanza di tutta la panchina ospite. La reazione del CastrumFavara è apparsa inizialmente sterile, affidata ai tentativi dell'ex Piazza e di Varela, quest'ultimo fermato però dalla bandierina del guardalinee o dalla precisione di Giardino.

La ripresa si è aperta con il Messina intento a gestire il minimo scarto, cercando di colpire in ripartenza con la velocità di Oliviero. Nonostante i numerosi cambi effettuati dalla compagine di casa, che ha inserito forze fresche come Tripicchio e Limblici per scuotere l'attacco, la difesa biancoscudata ha retto l'urto con ordine. Piazza ha sfiorato il pari alla mezz'ora con un colpo di testa terminato a lato, alimentando la frustrazione del pubblico di casa.

A cambiare radicalmente l'inerzia della sfida è stato però il convulso finale. Al 42' Feola ha iniziato a operare le sostituzioni per guadagnare secondi preziosi, ma un malinteso tecnico durante il cambio programmato di Werner per l'infortunato Pedicone ha scatenato una mischia tra le due panchine. L'episodio ha portato all'ammonizione di entrambi gli allenatori e all'assegnazione di un lunghissimo recupero, ben nove minuti totali.

Proprio durante l'extra-time, la pressione dei locali ha prodotto l'episodio decisivo: un contatto nell'area messinese è stato sanzionato dal direttore di gara con il calcio di rigore. Sul dischetto si è presentato Varela che, glaciale nonostante la tensione, ha spiazzato Giardino per il definitivo 1-1 al 50' della ripresa. Una doccia gelata per il Messina, che resta fermo a metà classifica in attesa della sosta e del prossimo big match contro la Nissa.

CastrumFavara-Messina 1-1

Marcatore: al 17′ pt Touré (M), 50′ st Varela (C) su rigore.

CastrumFavara (4-4-2): Di Silvestro; Di Paola, Lo Duca, De Min, Lomolino (13′ st Privitera); Ferrante (22′ st Tripicchio), Etchegoyen (36′ st Chmarek), Schembari (25′ st Scolaro), Lanza (22′ st Limblici); Piazza, Varela (K). In panchina: Lauritano, Francofonte, Sorce, Saito. Allenatore: Di Dio (Infantino squalificato).

Messina (3-4-3): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia; Saverino (42′ st Clemente), Garufi (K), Aprile, Pedicone; Oliviero (44′ st Maisano), Tedesco, Tourè (36′ st Zerbo). In panchina: Paduano, Kaprof, Matese, Roseti, Bonofiglio. Allenatore: Feola.

Arbitro: Andrea Paccagnella di Bologna.

Assistenti: Marco Infante di Battipaglia e Napolitano di Caserta.

Note – Ammonito: 42′ pt Giardino (M), 45′ pt Tedesco (M), 44′ st Maisano (M), 47′ st Di Dio (C) e Feola (M), 54′ st Clemente (M). Corner: 4-2. Recupero: 2′ pt e 9′ st.

Sezione: Serie D / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 21:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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