Un successo netto, arrivato lontano dalle mura amiche, che rafforza ulteriormente la leadership dello Spezia nel Girone B di Serie C. Sul campo del Perugia, nella cornice dello stadio "Renato Curi", la formazione ligure guidata da Marco Turati si è imposta con un perentorio 3-0, confermando i progressi di un gruppo in costante crescita. Il successo, maturato nel turno infrasettimanale valido per la quinta giornata di campionato, ha permesso agli aquilotti di consolidare ulteriormente il primato in classifica.

Al termine dell'incontro, il tecnico ha incontrato i cronisti per commentare quanto visto in campo, non lesinando parole di elogio nei confronti dei propri calciatori. L'allenatore ha innanzitutto voluto sottolineare il percorso complicato affrontato dalla squadra nelle settimane precedenti l'avvio del torneo, segnate da un organico in evoluzione quasi giornaliera: "Sono molto contento, il merito ovviamente va ai miei ragazzi che oggi sono stati magnifici, ma in realtà lo sono quotidianamente per ciò che stanno facendo. Siamo partiti in ritardo rispetto alla classica tabella di marcia, perché siamo partiti con una squadra che è cambiata giorno dopo giorno, e io sto chiedendo ai ragazzi tantissimi sacrifici, soprattutto mentali, mettendo tantissime sedute video extra e cercando di mettere dentro tante nozioni".

Uno degli aspetti maggiormente valorizzati dal tecnico è stato quello anagrafico: la formazione schierata al "Curi" presentava infatti diversi elementi giovanissimi, segno di un progetto tecnico orientato alla valorizzazione dei calciatori più giovani. Turati ha voluto rimarcare come questa freschezza non debba però tradursi in un allentamento della tensione agonistica: "Oggi in campo avevamo tre 2006, un 2005, in generale una squadra molto giovane che ha fame: spero solo che rimarranno sempre concentrati e con questa fame, senza mai farsi distrarre dai risultati".

Non sono mancati, poi, i riferimenti all'identità tattica e caratteriale che la squadra deve mantenere indipendentemente dall'avversario affrontato. Il tecnico ha spiegato quale sia l'approccio richiesto ai propri giocatori, riconoscendo al tempo stesso il contributo fondamentale degli elementi più navigati della rosa: "Io chiedo ai ragazzi di non arretrare mai, di continuare a giocare come sappiamo, poi magari per gioventù a volte non capiamo in quale mini partita ci stiamo trovando, ma devo ringraziare i più esperti che stanno trascinando e guidando il gruppo e secondo me si stanno anche divertendo molto".

Nel corso della conferenza stampa, l'allenatore ha dedicato un passaggio specifico alla maturazione dei singoli, portando come esempio il percorso compiuto dal difensore Šapola, calciatore già seguito in passato: "Ho avuto la fortuna di allenare Šapola lo scorso anno. All'inizio era un ragazzo di diciotto anni con grandissime qualità, ma che doveva mettere dentro nozioni ed esperienza. Quest'anno è migliorato molto".

Un giudizio positivo che il tecnico ha voluto estendere anche agli altri profili giovani presenti in organico, indicati come modello di applicazione quotidiana: "Lui è un esempio, come lo sono gli altri giovani, che lavorano con grande dedizione e che giorno dopo giorno, lavorando così, potranno crescere ed esprimere al massimo le proprie qualità".

Guardando al prosieguo della stagione, Turati ha invitato alla prudenza, ricordando come il torneo sia ancora nelle sue fasi iniziali e come diverse squadre possano recitare un ruolo da protagoniste. Tra i nomi citati anche quello del Perugia, avversario di giornata, descritto come una realtà solida e ben allestita: "Fame e aggressività in questo campionato non possono mai mancare e su questo aspetto sono stato fin da subito molto chiaro con i miei calciatori. Non penso che il campionato sia già delineato, perché ci sono tante squadre forti, come il Perugia, che è costruito molto bene e che ha giocatori importanti per la categoria".

A chiusura dell'intervento, il tecnico ha indicato la direzione da seguire nelle prossime settimane, consapevole dei margini di miglioramento ancora presenti in una squadra giovane e con poca esperienza nella gestione delle partite: "Noi dobbiamo solo pensare al nostro percorso di crescita, consci che in questo momento ci sono alcune realtà più pronte di noi perché hanno anche più esperienza, noi invece non possiamo prescindere dall'organizzazione e dal dare sempre il 100%; non abbiamo l'esperienza per gestire i momenti, nemmeno dal punto di vista individuale, mentre altre squadre possono vincere le partite solo con malizia e furbizia".

Con questo successo esterno, lo Spezia rilancia dunque le proprie ambizioni, forte di un gruppo che, secondo le parole del proprio allenatore, unisce entusiasmo giovanile ed esperienza dei senatori in un mix che il tecnico intende preservare e coltivare nel corso dell'intera stagione.

Sezione: Serie C / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 12:15
Autore: Luigi Redaelli
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