Il pareggio ottenuto nel derby contro l'Arezzo lascia in Giovanni Tedesco un misto di orgoglio e sottile rammarico. Intervenuto ai microfoni di Umbria Tv nel post-partita, il tecnico del Perugia ha analizzato la sfida sottolineando come la sua squadra abbia messo in campo una prestazione di altissimo livello, fatta di cuore, carattere e una tenuta tattica quasi impeccabile, eccezion fatta per alcune sbavature isolate.
L'allenatore ha ammesso una fase iniziale di sofferenza, durata circa dieci minuti, durante la quale il Grifo ha faticato a leggere correttamente i movimenti e gli inserimenti delle mezzali avversarie. Superato l'impatto iniziale, però, la squadra ha saputo riorganizzarsi, rischiando pochissimo e trovando una quadratura che le ha permesso di stare bene in campo, specialmente dopo aver sbloccato il risultato.
«Credo che la squadra sotto l’aspetto tattico, di cuore e del carattere ha fatto un gran partita; dispiace solo per il pareggio, la gestione della palla sul gol poteva essere diversa ma contro la prima abbiamo fatto una gran partita e il divario del doppio dei punti non si è visto» ha dichiarato Tedesco, evidenziando come la classifica non abbia rispecchiato quanto visto sul rettangolo verde.
Il rammarico più grande del tecnico riguarda proprio l'azione che ha portato al pareggio aretino, nata da una gestione del possesso non ottimale in una fase di uscita. Secondo Tedesco, il pallone era pienamente sotto il controllo dei suoi uomini, ma un'incertezza nel disimpegno ha permesso agli avversari di colpire, vanificando quanto di buono costruito fino a quel momento.
Analizzando l'evoluzione della stagione, Tedesco ha concordato sul fatto che il Perugia abbia finalmente indossato i panni di chi deve lottare con le unghie per la salvezza. Questo cambio di mentalità è frutto di un percorso di integrazione dei nuovi arrivati di gennaio, inizialmente in ritardo di condizione, e di una dura lezione subita contro il Pineto che ha agito da vera e propria molla per il gruppo.
«La batosta col Pineto ci ha fatto alzare l’asticella e ci ha fatto ricompattare, la svolta è stata quella» ha spiegato l'allenatore, aggiungendo che la scelta tattica odierna, un 4-3-1-2 atipico, è nata da uno studio approfondito della gara d'andata e dalla volontà di dominare il gioco a centrocampo grazie alla qualità dei propri interpreti.
Tedesco ha speso parole d'elogio per Manzari, incaricato di un lavoro oscuro ma fondamentale per annullare Guccione, e soprattutto per Megelaitis, autore di una prova definita grandissima. Il tecnico ha poi spiegato che la presenza di Verre nel cuore del campo era volta proprio a garantire una superiorità nel palleggio che potesse mettere in crisi l'organizzazione dell'Arezzo.
Nonostante la soddisfazione per l'impianto di gioco, il mister non ha nascosto una certa delusione per l'impatto di chi è subentrato a gara in corso. Se in altre occasioni le riserve erano state determinanti, stavolta il contributo dalla panchina è stato giudicato insufficiente, proprio quando serviva quella spinta ulteriore per proteggere il vantaggio o ritrovare il successo.
«Chi entra deve dare di più, oggi chi è entrato mi ha dato poco; tante volte li abbiamo elogiati e stavolta potevano fare di più» ha bacchettato con schiettezza Tedesco, sottolineando come in un derby ogni dettaglio e ogni singolo uomo debba rendere al massimo delle proprie possibilità fino al fischio finale.
In merito al futuro tattico, il tecnico ha chiarito che l'assetto visto ad Arezzo è stato cucito su misura per le caratteristiche dell'avversario. Citando Mourinho, ha ribadito l'importanza di avere almeno due sistemi di gioco definiti su cui lavorare, ringraziando la disponibilità del gruppo che gli permette di variare a seconda delle necessità senza perdere l'identità ormai ritrovata.
«Un tecnico deve avere anche la fortuna di avere un gruppo che permette di cambiare e noi su questo abbiamo trovato un’identità» ha concluso il timoniere umbro, confermando che la strada intrapresa è quella corretta per affrontare l'ultimo scorcio di campionato, pur con il rimpianto di una continuità che è mancata nei mesi scorsi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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