Al termine dell'affermazione conquistata in rimonta contro la Juventus Next Gen nel campionato di Serie C, l’allenatore del Trento, Luca Tabbiani, si è espresso con grande entusiasmo in sala stampa per analizzare il momento d'oro vissuto dai gialloblù e la prova di carattere offerta sul terreno di gioco.

La guida tecnica della formazione trentina ha aperto il proprio intervento rivendicando con forza la legittimità del risultato finale e ringraziando la tifoseria per la splendida risposta sulle tribune.

«Siamo contenti per come abbiamo raggiunto la vittoria. Perdere oggi sarebbe stato veramente anticostituzionale, perché i ragazzi hanno disputato novanta minuti importanti. Uno degli obiettivi di quando sono arrivato era riportare gente allo stadio e in questa stagione ci stiamo riuscendo. I risultati aiutano, ma vedere così tante persone ci riempie di orgoglio. Dobbiamo creare un fortino, un ambiente in cui i ragazzi sentano di entrare a casa nostra».

Ripercorrendo lo sviluppo della gara e le parole pronunciate nell'intervallo per scuotere la squadra dopo lo svantaggio iniziale, il mister ha sottolineato la forza mentale evidenziata dal gruppo.

«Alla fine del primo tempo ho detto ai ragazzi che era ingiusto entrare negli spogliatoi in svantaggio, considerando quello che avevamo fatto. Le statistiche erano eloquenti, ma il modo per provare a ribaltarla era continuare senza perdere la nostra identità. Lavoriamo da anni per costruirla e sta migliorando. Sembrava una gara stregata, con la traversa, il palo e poi il gol subito alla prima occasione avversaria. Per questo sono particolarmente contento: abbiamo vinto una partita in rimonta, un tassello in più nella costruzione di una squadra sempre più forte».

Nel prosieguo della disamina, il trainer dei gialloblù si è detto impressionato dalla maturità e dalla serenità mostrate dai suoi uomini fino ai minuti conclusivi dell'incontro.

«Siamo sembrati spensierati e capaci di divertirci. Anche sul 2-1, negli ultimi cinque-dieci minuti, abbiamo continuato ad andare a prenderli alti e a cercare di giocare. Significa che diamo importanza al nostro modo di interpretare le partite, convinti che il risultato possa arrivare attraverso il nostro gioco e le qualità dei ragazzi».

Per conservare il vertice della classifica, l'allenatore ha comunque ricordato a tutto l'ambiente che non saranno ammessi cali di tensione nel prosieguo del percorso stagionale.

«Per rimanere dove siamo dobbiamo continuare con questo spirito e questo atteggiamento. Abbiamo dimostrato di essere un osso duro da battere, ma non possiamo permetterci di abbassare il livello. Non capita sempre di trovarsi in queste posizioni di classifica e non capita sempre di far parte di un gruppo come quello che i ragazzi hanno creato. La cosa più bella è che noi dello staff arriviamo al campo e ci divertiamo. Questa spensieratezza, insieme alla voglia di costruire qualcosa di grande, non deve andare persa, qualunque cosa accada da qui alla fine del campionato».

Spendendo parole di elogio per l'inserimento delle seconde linee e dei giovani elementi della rosa, l'allenatore si è soffermato sui singoli impiegati nella ripresa.

«Non è entrato per fare un regalo. È tutta parte del percorso di crescita: dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di sbagliare, altrimenti diventa difficile farli maturare».

A chiusura della conferenza stampa, il mister ha proiettato lo sguardo sui prossimi impegni, ribadendo l'orgoglio per la posizione raggiunta in graduatoria.

«Sappiamo che il campionato è lungo. Siamo contenti di venire al campo e dobbiamo continuare così, con lo spirito di divertirci e la voglia di rimanere il più a lungo possibile in queste posizioni, che danno onore alla città, al pubblico, alla società e a tutto quell

Sezione: Serie C / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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