Il momento delle decisioni rinviate e dei lunghi colloqui diplomatici è giunto definitivamente al termine, lasciando la piazza in uno stato di fortissima apprensione per le sorti del calcio cittadino. Quello che si sta consumando in queste ore attorno alla Real Normanna non assomiglia affatto a un avvicendamento societario lineare, bensì a un concreto pericolo di veder sparire la massima realtà calcistica locale per precise responsabilità della dirigenza.
La minaccia più grande è rappresentata dal trasferimento del titolo sportivo di Serie D, che appare sempre più vicino a prendere la via di Portici, lasciando la comunità locale a bocca asciutta. Di fronte a questo scenario, gli appassionati assistono a una paralisi gestionale preoccupante, contrassegnata dall'impossibilità di raggiungere un accordo definitivo tra i vari soci, nonostante i passi mossi dalle autorità cittadine per scongiurare un simile epilogo.
Dal canto suo, l'ente comunale ha cercato in ogni modo di intervenire per sanare la frattura, promuovendo tavoli di mediazione che dimostrano il pieno appoggio politico volto a tutelare la continuità del pallone ad Aversa. L'intervento delle istituzioni deve però fermarsi davanti alle dinamiche economiche private, scontrandosi in questo caso con la totale rigidità e l'ostruzionismo mostrato dai vari soggetti coinvolti nella trattativa per la cessione.
All'interno dell'organigramma del club la situazione appare bloccata da una fitta rete di strategie contrapposte che danneggiano unicamente il calore e la passione della tifoseria. Da una parte si registra la posizione del massimo dirigente dimissionario Enzo Del Villano, desideroso di concludere la transizione il prima possibile per non perdere la concreta opportunità di cedere il passo alla cordata di Portici.
A fare da contraltare a questa fretta vi è la fazione dei soci contrari, composta nello specifico da Diana, Miniero, Ciardulli e Cacace, i quali continuano a richiedere continue verifiche burocratiche e documentazioni assortite. Questa condotta sta producendo come unico effetto tangibile il prolungamento dei tempi operativi, bloccando di fatto qualsiasi tipo di risoluzione positiva o di avanzamento nelle trattative.
La totale assenza di assunzioni di responsabilità e il continuo gioco di veti incrociati danno la chiara impressione che la sopravvivenza del calcio ad Aversa non sia affatto in cima ai pensieri dei protagonisti di questa vicenda. Il tempo a disposizione è però ridotto ai minimi termini, e secondo indiscrezioni del tutto veritiere la decisione finale e irrevocabile sul destino della società verrà presa entro la giornata di domani.
Senza un immediato cambio di rotta e un moto d'orgoglio da parte dei contendenti, il titolo della quarta serie nazionale abbandonerà per sempre il territorio, costringendo l'ambiente a digerire l'ennesimo declassamento e a ricominciare la propria storia dai campionati regionali, con ogni probabilità partendo dal torneo di Eccellenza.
Tutto questo si sta verificando dopo che il gruppo squadra era riuscito a mantenere la categoria sul rettangolo verde grazie a enormi sacrifici fisici e sportivi. Un patrimonio tecnico di immenso valore che rischia ora di essere clamorosamente gettato alle ortiche non per verdetti del campo, ma per la palese inadeguatezza dei vertici aziendali, in una piazza ormai stanca di essere considerata una semplice pedina di scambio nei mesi estivi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 12:15 Svolta Pro Patria, spunta un nome totalmente nuovo: ecco chi vuole prendersi il club tigrotto
- 12:00 Verdetto impietoso per il Casarano: perde il big per infortunio e l'altro per squalifica in vista dello spareggio
- 11:45 Un addio strappalacrime per la Recanatese: la confessione social svela il futuro del direttore
- 11:30 Ligorna, il patron Saracco: «Ripescaggio? Se ci fosse possibilità non ci tireremmo indietro»
- 11:20 A Portici può tornare la Serie D: ecco come, i dettagli
- 11:15 Rizzetta vuota il sacco sul futuro del Campobasso: «Zauri ha già un altro anno di contratto e non vedo ostacoli alla sua permanenza»
- 11:00 Serie D, continua l'era dei giovani: tre under anche nei prossimi anni, nessun passo indietro
- 10:45 Teramo, Pomante vuota il sacco sul futuro e sui playoff: «Ad oggi un 7 in pagella, ma tra venti giorni può diventare un 10»
- 10:40 Dall'Eccellenza alla Serie D: ecco le magnifiche 29! Ora mancano le 7 degli spareggi nazionali
- 10:30 Saracinesche della Serie D: i portieri meno battuti del campionato
- 10:20 Carpi, salta l'accordo definitivo: il portiere saluta e finisce nel mirino di una big
- 10:15 Dario Mirri e il futuro del Palermo: «Il Barbera per noi è come una chiesa cattolica, senza un intervento radicale è destinato a chiudere»
- 10:00 In tempo reale, senza bugie: come il portale FIGC cambierà il calcio
- 09:45 Parlato sulla formazione della Spal: «Le ammonizioni e il rischio squalifica? Non mi faccio condizionare»
- 09:30 Grosseto e Lucchese sulle tracce di un portiere con oltre 250 gare in D
- 09:25 Il Bra torna in Serie D dopo una sola stagione. Si salva la Torres
- 09:20 ufficialeIl Sant'Angelo saluta mister Vullo
- 09:15 Lecco-Catania, la carica di Valente alla vigilia: «Se vuoi fare un passo in avanti te la devi prendere con tutti»
- 09:04 Spareggio per la D - Delusione Pordenone, in D ci va l'LME!
- 09:00 Un club di Serie D disposto a "sacrificarsi" per la Ternana: la situazione
- 08:45 Prato, lo sfogo sincero di Dal Canto: «Ci si ricorda soltanto di chi vince, serve l'ammazzata finale»
- 08:30 L'attaccante Claudio Santini nel mirino di un top club di D
- 08:15 Casarano, Filograna infiamma la sfida col Brescia: «Non firmo nulla, ce la giocheremo con la massima tranquillità»
- 08:00 Eccellenza, il sistema è crollato: ecco perché la LND deve intervenire d'urgenza
- 07:45 Torrisi gela l’ambiente amaranto: «Ad oggi siamo già in ritardo per vincere, ecco perché la Reggina rischia il futuro»
- 07:30 Due gol e sei assist nell'ultima D: rumors su un difensore classe 2006
- 07:15 San Donato Tavarnelle: due club sulle tracce di capitan Gistri?
- 07:00 Oggi le ultime retrocessioni. Poi al via i ripescaggi: alcuni già certi
- 06:45 Mister Stefano Calderini pronto a tornare in Serie D: ecco dove
- 06:30 Serie D: oggi Poule Scudetto, playoff e playout. Il programma completo
- 23:45 Real Forte Querceta, confermati d.g. e diesse: «Obiettivo alzare l'asticella»
- 23:30 Palermo, Pippo Inzaghi carica i suoi prima di Catanzaro: «Abbiamo fatto tredici punti in più, dobbiamo andare là a vincere senza fare calcoli»
- 23:15 Ligorna, mister Pastorino: «Vogliamo conquistare una vittoria che darebbe ancora più valore a quanto fatto finora»
- 23:00 Union Clodiense, il tecnico Vecchiato: «È stata una situazione veramente molto particolare, per non usare altri aggettivi»
- 22:47 Sora: pagati tutti i calciatori, ma il futuro del club resta incerto
- 22:45 Ribaltone Avellino, parla il ds Aiello: «Si volta pagina, troveremo una figura che sappia integrarsi alla nostra ossatura»
- 22:30 Desenzano, mister Gaburro avvisa il Grosseto: «In questa categoria gli errori li puoi pagare di più contro questi avversari»
- 22:15 Casarano, il ds Obbiettivo: «Conosciamo il blasone del Brescia, ma in questo momento la dimensione della sfida è questa»
- 22:00 Vigor Senigallia nel caos dopo il verdetto dei giudici: si dimette un big della società
- 21:45 Trento al bivio totale, scatta l'ora delle decisioni: Tabbiani e una pioggia di addii
- 21:30 Teramo-Notaresco, l'annuncio di Pomante: «L'errore più grande sarebbe pensare a quello che potrebbe succedere tra un mese»
- 21:15 Reggiana, scatta il piano per la nuova stagione: tre certezze
- 21:00 Milazzo, l'annuncio dopo la salvezza: scatta la rivoluzione e addii eccellenti in vista
- 20:45 Spal, la vigilia di Parlato è ad altissima tensione: «Vale la regola di non fare lo stesso errore, altrimenti c’è da sedersi a tavolino»
- 20:30 Dal Canto alla vigilia dell'ultimo atto: «Il secondo posto sembrava una chimera, ma i ragazzi ci hanno sempre creduto»
- 20:15 Modena, l'acquisto più caro della storia è al bivio: cifre e dettagli dell'addio
- 20:00 Ferrandina, lo sfogo del patron Domenico Pepe: «Rammarico per la mancanza di equità, ma questa società lavorerà per riconquistare la Serie D»
- 19:45 Maceratese, Crocioni pronto al clamoroso passo indietro: spunta il piano per la cessione
- 19:35 Casarano, mister Di Bari lancia la sfida al Brescia: «Stiamo vivendo il nostro mondiale, non vogliamo fermarci»
- 19:30 Reggina, Torrisi rompe il silenzio sulla società: «Incertezze sul futuro e voci di cessione? Un handicap da eliminare subito»