Il futuro societario della Pro Patria si arricchisce di un capitolo totalmente inedito che potrebbe rimescolare in maniera decisiva le carte in tavola per il controllo del club. La corsa per accaparrarsi la quota di maggioranza, corrispondente al cinquantuno per cento delle azioni dei tigrotti, registra infatti l'ingresso ufficiale di una nuova e autorevole figura rimasta finora nell'ombra.
La clamorosa indiscrezione è stata resa pubblica dal conduttore del programma televisivo Biancoblu, Mauro Gritti, il quale ha ricevuto la conferma diretta del clamoroso scenario proprio dalle parole della massima dirigente dimissionaria Patrizia Testa. La stessa proprietaria ha rivelato lo svolgimento di un recentissimo e cruciale colloquio che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per il destino della società calcistica.
L'identità del nuovo pretendente risponde al profilo di Giancarlo Travagin, figura eclettica con un passato da calciatore nei settori giovanili di club piemontesi e di primissimo piano come Juventus, Novara e Borgosesia. Di origini siciliane ma ormai stabilmente attivo a Verbania, dove unisce l'attività imprenditoriale all'impegno politico tra le fila di Alleanza Democratica, vanta anche trascorsi all'interno della Democrazia Cristiana e dell'Udc.
Il manager calcistico non è affatto un nome nuovo per il mondo del pallone, avendo già collezionato ruoli di rilievo e importanti avventure dirigenziali in piazze calde come l'Atletico Catania, il Siracusa e il Cefalù. Proprio durante l'esperienza calcistica vissuta in terra siciliana con il Cefalù, il dirigente ha condiviso il proprio percorso professionale fianco a fianco con l'ex portiere della Nazionale Stefano Tacconi, al quale è legato da un profondo rapporto di amicizia.
Il nome di Travagin va ad aggiungersi a una lista di pretendenti già nutrita, che vede in corsa sia la pista rappresentata da Estrella sia l'interessamento concreto manifestato da un noto imprenditore radicato nel territorio locale. In questo affollato scenario di compravendita, un ruolo assolutamente determinante e strategico sarà giocato da Luca Bassi, attuale socio in possesso di un fondamentale diritto di prelazione.
La volontà di quest'ultimo sarà decisiva, poiché spetterà a lui valutare l'opportunità di affiancare la propria figura a uno dei nuovi acquirenti in lizza per il controllo della Pro Patria. Sullo sfondo resta ovviamente l'operato di Patrizia Testa, legittima proprietaria delle quote azionarie destinate alla cessione a titolo oneroso, la quale valuterà con attenzione le proposte economiche più vantaggiose presentate dai vari gruppi d'acquisto.
Oltre all'aspetto puramente finanziario e alla consistenza delle offerte, la scelta finale della presidente sarà guidata dai consueti e ferrei principi morali che hanno sempre contraddistinto la sua gestione. La centralità del profilo etico e l'onorabilità dei futuri investitori rappresentano da sempre un requisito imprescindibile e non negoziabile per l'attuale proprietà, garantendo la massima tutela per la storia e per i colori del sodalizio sportivo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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