Un verdetto amaro e maturato al termine di una vera e propria battaglia agonistica decreta la festa dell'Lme e costringe il Pordenone a rimandare l'appuntamento con il salto di categoria. Sul terreno di Monfalcone va in scena una sfida dai toni agonistici elevatissimi, decisa inesorabilmente da una serie di episodi pesanti che hanno girato le spalle alla compagine neroverde, sostenuta nell'occasione da un impressionante pubblico per una cornice totale di quasi duemila spettatori.
La contesa si è rivelata sin dalle prime battute spigolosa e costellata di contrasti duri, rimanendo in totale equilibrio sul piano dell'intensità ma venendo spezzata da eventi decisivi. Tra questi spicca l'infortunio occorso all'estremo difensore neroverde Meneghetti, costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco prima del riposo, e il successivo allontanamento dal campo per espulsione del tecnico avversario Barbieri.
Il tabellino si sblocca nelle prime battute della ripresa quando Bolgan trova la zampata che porta in vantaggio l'Lme, spezzando l'equilibrio e costringendo la formazione di mister Campaner a rincorrere il risultato. Una situazione che si complica ulteriormente al quarto d'ora del secondo tempo, momento in cui Ruffo firma il raddoppio per gli udinesi che sembra indirizzare in modo definitivo la promozione diretta verso la sponda avversaria.
Sotto di due lunghezze e con il cronometro che scorre rapido, il Pordenone dimostra però un carattere d'acciaio e dà il via a una reazione d'orgoglio. La compagine neroverde accorcia le distanze grazie a una splendida marcatura siglata dal subentrato Simone Toffoli, un gol che riapre ufficialmente i giochi e riaccende la speranza.
L'assalto conclusivo della squadra di Campaner non produce tuttavia gli effetti sperati per agguantare il pareggio, lasciando enorme amaro in bocca. La sconfitta per 2-1 assegna dunque il pass per la quarta serie all'Lme, ma la stagione del Pordenone non si esaurisce affatto in questa domenica di lacrime, dato che il regolamento offre la chance dei play-off nazionali per agganciare la Serie D.
La direzione arbitrale del match è stata affidata al fischietto Michele Aprile di Caserta, coadiuvato dagli assistenti Dogliani e Cavolano e dal quarto ufficiale Comelli, in una contesa caratterizzata da ben otto minuti di recupero nella ripresa.
LME - PORDENONE 2-1 Gol: 47’, Bolgan, 60’ Ruffo, 71’ Toffoli S. LME: Peressini, Bonilla, Foschiani (87’ Cestari), Capellari (92’ Borsetta), Tuniz, Tosolini, De Anna (94’ Lascala), Zanolla, Bolgan, Lirussi (78’ Campana), Ruffo (83’ Costa). All.: Andrea Barbieri. PORDENONE: Meneghetti (41’ Mason), Del Savio (92’ Toffoli L.), Colombera, Cotti Cometti (83’ Carniello), Borsato, Consorti, Toso, Lisotto (67’ Facca), Zorzetto, Filippini (55’ Toffoli S.), Zamuner. All.: Fabio Campaner. ARBITRO: Michele Aprile (Caserta). Assistenti: Francesco Dogliani e Simone Cavolano (Conegliano). Quarto ufficiale: Alessandro Comelli (Mantova). NOTE - Spettatori: 1.800. Espulsi: 60’ Barbieri, allenatore dell’Lme. Ammoniti: 4’ Consorti, 19’ Tosolini, 45’ Zanolla, 56’ Capellari. Calci d’angolo: 8-6., Recupero: 1t. 3’, 2t. 8’.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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